Il 6 febbraio la comunicazione all’associazione di sgomberare i locali concessi in convenzione dal comune entro il 15 febbraio. Attività dei volontari messe in pericolo a causa dell’assenza di una nuova “casa”
Cerveteri, Assovoce ‘sfrattata’. Del Regno: “Spero in un incontro con il Sindaco” –
Dal 2013 hanno la loro base in via delle mura castellane.
Da 30 anni operano sul territorio al servizio del cittadino, offrendo il loro tempo libero, la loro competenza.
Sacrifici, tempo sottratto alle famiglie per aiutare il prossimo.

Ma ora, tutto questo rischia di svanire, o comunque di essere messo in stanby a tempo indeterminato.
E’ il 6 febbraio 2020 quando come un fulmine a ciel sereno arriva la comunicazione da parte del comune di Cerveteri: entro il 15 febbraio dovete liberare i locali concessi in convenzione nel 2013.
Una decisione inspiegabile per i volontari che così ora rischiano di ritrovarsi senza una casa.
Parliamo dell’Assovoce.
Nel 2013 il comune ha infatti firmato una convenzione con l’associazione soccorritori volontari di Cerveteri con la quale concedeva la sede, di proprietà comunale, di via delle mura castellane, per tre anni.
Convenzione rinnovata il 26 maggio 2017. In quella data, con delibera di Giunta, il comune ha infatti prorogato i termini della stessa convenzione per altri tre anni.
Convenzione scaduta il 10 ottobre 2019, se si tiene conto della data della prima convenzione (10 ottobre 2013), ancora in atto se invece si tiene conto della data del rinnovo (26 maggio 2017).
Il risultato purtroppo, però, non cambia: l’associazione, da 30 anni impegnata sul territorio, ora deve andare via. Senza un perché.
Per cercare di capire le motivazioni che hanno portato il comune a questa decisione il presidente Assovoce, Giuseppe Del Regno, ha inviato una mail al sindaco Alessio Pascucci chiedendo un incontro.
Qualora però, anche da questo incontro (si attende la risposta del primo cittadino, ndr) non dovessero essere trovate soluzioni volte a salvaguardare i volontari e il loro operato, all’orizzonte non sembrano esserci alternative: “Non potremo far altro che lasciare l’immobile”.
Impresa ardua in così poco tempo. Senza una nuova “casa” e con così poco preavviso i volontari sono in seria difficoltà.
All’interno della struttura, per consentire all’associazione di operare al meglio, sono infatti presenti radio, per le comunicazioni provenienti dagli altri enti, come la Regione Lazio, vestiario, e poi ci sono i mezzi (ambulanze, idrovore, autorespiratori per gli incendi, … solo per citarne alcuni).
Il rischio è quello di dover riversare tutto il materiale, anche costoso e che con fatica è stato ottenuto dall’associazione, all’interno di scatoloni da piazzare fuori dalla struttura in attesa di tempi migliori.

Intanto, sulla vicenda, nelle settimane scorse erano intervenuti anche i consiglieri di minoranza Anna Lisa Belardinelli e Luca Piergentili che chiedono di conoscere le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a non rinnovare le convenzioni con Assovoce e con l’altra grande associazione che da anni investe il suo tempo sul territorio, la Pro Loco.
“Due importanti associazioni – hanno rimarcato i consiglieri comunali – si sono viste recapitare una richiesta di restituzione dei locali comunali”.
E proprio per questo motivo i due consiglieri presenteranno un’interrogazione al Sindaco, “sperando di avere a breve una risposta, visto che per un’altra interrogazione sul trasporto scolastico siamo ancora in attesa di ricevere risposta pur essendo ampiamente trascorsi i termini di legge”.









