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Roma, ambulatori dei medici di famiglia pieni per il caldo e rifiuti

L’allarme dei medici di famiglia. Nella Capitale la situazione rischia di diventare esplosiva. La Raggi parla di “crisi stabilita a tavolino”. La Regione ordina lo smistamento rifiuti in tutti i Tmb della Regione. Sul web impazza il video “L’Ama non c’è”

Roma, ambulatori dei medici di famiglia pieni per il caldo e rifiuti –

Una città, quella che dovrebbe rappresentare la cartolina per eccellenza per turisti provenienti da tutto il mondo, letteralmente sull’orlo del baratro.

Nella Capitale è ora emergenza rifiuti.

Cumuli e cumuli di rifiuti sparsi in tutta la città, dalle frazioni al centro, nessun angolo romano sembra salvarsi.

Per la sindaca pentastellata si tratta di una “crisi stabilita a tavolino”. Di un “complotto” insomma.

E di questo parla nella lettera inviata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al ministro Sergio Costa, al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e alla Procura e Prefettura.

La Raggi fa il resoconto di quanto accaduto fino ad oggi e che avrebbe fatto precipitare la situazione nella Capitale.

Roma, ambulatori dei medici di famiglia pieni per il caldo e rifiuti
Roma, ambulatori dei medici di famiglia pieni per il caldo e rifiuti

Il Tmb di Malagrotta per la manutenzione ha ridotto, dal 25 aprile di 200 tonnellate giornaliere i rifiuti lavorati, dal 26 maggio di 500.

Dal 20 maggio il Tmb di Rida accoglie mille tonnellate settimanali in meno.

DAl 26 aprila il Tmb di Ecologia Viterbo riceve 700 tonnellate settimanali.

Da questo mese anche un Tmb in Abruzzo rallenterà, mentre il Tmb di Frosinone si è fermato per un guasto.

A mancare, dunque, secondo le stime della Raggi, sarebbe la destinazione per 300 tonnellate al giorno.

Intanto, la Regione Lazio ha deciso di emanare un’ordinanza che garantirà la massima operatività di discariche, Tmb, inceneritori, tritovagliatori presenti sul territorio regionale.

A Roma i residenti sono infuriati. Chiedono all’amministrazione pentastellata di risolvere il problema.

Per il consigliere di amministrazione di Ama, Massimo Ranieri, l’emergenza sarà superata entro Natale.

“Abbiamo trovato una situazione di emergenza del servizio – ha detto l’amministratore delegato della municipalizzata ai rifiuti Paolo Longoni – organizzativa e finanziaria perché la società ha problemi di risorse che devono essere risolti”.

“Questo vuol dire – ha proseguito – che non c’è niente che non va bene ma c’è molto che non funziona e deve essere sistemato”.

Ma con l’aumento delle temperature, la situazione potrebbe diventare esplosiva.

“Complici le alte temperature e la presenza di ratti, insetti, uccelli e altri animali, con il passare dei giorni aumentano i rischi”, ha spiegato il presidente della società italiana di pediatria, Alberto Villani, che suggerisce ai genitori di far camminare i piccoli lontani dai rifiuti.

Ma non è tutto. Il caldo e l’emergenza rifiuti stanno causando un “disastro” negli ambulatori dei medici di famiglia.

C’è stato un aumento del 30% dei pazienti, soprattutto tra gli over 65 con patologie croniche.

“Cerchiamo di tamponare, ma sappiamo che anche la situazione nei pronto soccorso non è migliore”, ha spiegato il vice segretario nazionale vicario della Federazione ITaliana dei medici di famiglia Pierluigi Bartoletti.

E sul web fa la sua apparizione il video satirico “L’Ama non c’è”, sulle note di “Laura non c’è” di Nek.