Santa Marinella a 45 anni dall’alluvione: un convegno al Castello di Santa Severa tra memoria, sicurezza e futuro del territorio –
A distanza di 45 anni dall’alluvione del 2 ottobre 1981, l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con Regione Lazio e LazioCrea, organizza il convegno “Il dovere della memoria, il ricordo delle vittime e l’impegno dell’amministrazione verso la trasparenza e la sicurezza del territorio”, che si terrà sabato 24 ottobre alle ore 15:30 presso la Sala del Nostromo al Castello di Santa Severa. Il convegno sarà moderato dalla consigliera comunale e delegata alla Transizione Energetica e alla fragilità idraulica del nostro territorio, Clelia Di Liello.

“La conferenza intende trasformare il ricordo di quei tragici giorni in una sempre maggiore consapevolezza del territorio, promuovendo la formazione di una coscienza critica sia nei giovani studenti, ai quali l’amministrazione ha dedicato numerosi incontri, che nell’intera cittadinanza”, ha spiegato il sindaco Alessio Manuelli.
Il tavolo tecnico ed istituzionale vedrà l’avvicendarsi di esperti e amministratori, tra cui il vicesindaco Sergio Bucciarelli, assessore al bilancio, che farà il punto della situazione illustrando i finanziamenti erogati e lo stato dei lavori pubblici svolti per la messa in sicurezza. Il geologo Stefano Massera, esperto in sicurezza e gestione delle emergenze, offrirà un’analisi approfondita sulla fragilità idrogeologica del territorio locale. Valentino Arillo, coordinatore della Protezione Civile di Civitavecchia, interverrà sulla necessità strategica di fare sistema tra enti e strutture per ottimizzare la gestione delle emergenze.
Il convegno si chiuderà con uno sguardo proattivo verso il futuro, proponendo una possibile nuova modalità di convivenza con i corsi d’acqua locali che superi la dinamica della paura per valorizzarne la bellezza naturale. A questo proposito, Patrizio Demartis, biologo esperto di conservazione della natura, illustrerà la storica proposta del “Comitato 2 ottobre” per la trasformazione della foce di Castelsecco in un vero e proprio parco urbano.
La cittadinanza e la stampa sono invitate a partecipare. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.








