Venerdì 30 ottobre, alle ore 17, presso la Biblioteca comunale “Peppino Impastato”, un incontro pubblico promosso dalla Città metropolitana di Roma Capitale per presentare il progetto di tutela della biodiversità, approfondire le minacce delle specie aliene e coinvolgere cittadini, esperti e istituzioni nella salvaguardia dell’ecosistema locale.
Ladispoli, la Palude di Torre Flavia al centro di un progetto per la rimozione delle tartarughe aliene invasive –
LADISPOLI – Proteggere la biodiversità, salvaguardare gli habitat naturali e contrastare la diffusione delle specie aliene invasive. Sono questi gli obiettivi al centro dell’incontro pubblico “Un luogo da proteggere”, in programma venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 17, presso la Biblioteca comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito delle attività del Servizio Aree Protette – Tutela della Biodiversità della Città metropolitana di Roma Capitale, sarà dedicata alla presentazione del progetto “Trachemys scripta nel Monumento naturale Palude di Torre Flavia. Stato delle conoscenze, consapevolezza del problema, piano di eradicazione e strategia di comunicazione”.
Al centro dell’attenzione ci sarà la presenza delle tartarughe acquatiche esotiche, in particolare della specie Trachemys scripta, spesso introdotta negli ambienti naturali a seguito dell’abbandono di esemplari precedentemente detenuti come animali domestici.
Un fenomeno che rappresenta una minaccia per gli equilibri ecologici e per la fauna autoctona, rendendo necessari interventi di monitoraggio, gestione e contenimento, accompagnati da un’importante attività di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza.
La Palude di Torre Flavia, preziosa area naturale del litorale romano, rappresenta un patrimonio ambientale da tutelare, non soltanto attraverso interventi scientifici e tecnici, ma anche mediante una maggiore consapevolezza collettiva del valore della biodiversità.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali, con la partecipazione prevista di rappresentanti della Città metropolitana di Roma Capitale, delle amministrazioni locali e degli organismi impegnati nella tutela ambientale.
Tra gli interventi figurano quelli di Rocco Ferraro, consigliere metropolitano con deleghe alla Transizione ecologica, Ambiente, Aree Protette e Tutela degli animali; Mauro Buschini, vicecapogabinetto della Città metropolitana; Carlo Colecchia, dirigente del Servizio Aree Protette – Tutela della Biodiversità; Filippo Moretti, consigliere comunale di Ladispoli e ricercatore ENEA, ed Elena Gubetti, sindaca di Cerveteri.
A moderare l’incontro sarà Chiara Morelli.
A partire dalle ore 17.30 prenderanno il via gli approfondimenti scientifici e divulgativi. Corrado Battisti affronterà il tema della gestione delle specie aliene nella Palude di Torre Flavia, mentre Massimiliano Scalici, dell’Università degli Studi Roma Tre, illustrerà le attività di ricerca e i possibili impatti sugli ecosistemi acquatici.
Seguiranno gli interventi di Vincenzo Ferri, esperto internazionale di anfibi, e Francesca Marini, che approfondirà la presenza della nutria negli ambienti acquatici e le conseguenze sulla biodiversità.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla comunicazione e al coinvolgimento del territorio. Libero Middei, vicepresidente dell’associazione Biodiversi APS, presenterà il progetto e le attività di divulgazione e sensibilizzazione, mentre Beatrice De Marzi illustrerà le iniziative didattiche rivolte soprattutto alle scuole e alle giovani generazioni.
Il programma prevede inoltre una ricerca sociologica presentata da Milvia Rastrelli e un contributo fotografico di Livia Cavuoto sulle principali minacce alla biodiversità di Torre Flavia.
Non mancheranno approfondimenti su altre specie invasive, dalle piante acquatiche esotiche alla gestione del gambero rosso della Louisiana, attraverso esperienze maturate in differenti aree protette del Lazio.
Gli interventi di Emmanuelle Argenti, Giuseppe Campanella e Francesca Manzia offriranno ulteriori occasioni di confronto sulle strategie di gestione, contenimento e comunicazione ambientale.
Alle ore 19.20 è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico e al confronto con i partecipanti.
L’obiettivo dell’iniziativa va oltre la semplice presentazione di un progetto scientifico: si tratta di promuovere una cultura della responsabilità ambientale, facendo comprendere come anche comportamenti apparentemente innocui, come liberare una tartaruga domestica in uno stagno, possano provocare conseguenze significative sugli ecosistemi naturali.
La tutela della Palude di Torre Flavia passa dunque anche attraverso la partecipazione dei cittadini, la collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e associazioni e la diffusione di comportamenti rispettosi dell’ambiente.
L’ingresso è libero e aperto a tutti. È consigliata la prenotazione, attraverso il modulo online predisposto dagli organizzatori.
Un appuntamento importante per conoscere più da vicino una delle aree naturalistiche più significative del territorio e comprendere come ciascuno possa contribuire concretamente alla sua salvaguardia.










