Ladispoli

Rottamazione Quinquies, Ladispoli tra i primi Comuni ad aderire: sanzioni e interessi azzerati per IMU e TARI





La misura riguarda IMU, TARI e altri tributi locali affidati alla riscossione. Prevista la possibilità di pagare il debito a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali

“L’Amministrazione comunale ha approvato l’adesione alla Rottamazione Quinquies, inserendo così Ladispoli tra i primi enti locali in Italia ad adottare la definizione agevolata dei tributi comunali. La misura punta ad andare incontro a cittadini e imprese con debiti nei confronti del Comune, consentendo loro di regolarizzare la propria posizione con l’azzeramento di sanzioni e interessi, secondo le condizioni previste dalla normativa”. Lo dichiara il consigliere Eugenio Trani, delegato ai Tributi.

“La scelta dell’Amministrazione – prosegue Trani – arriva in una fase in cui diversi enti locali stanno ancora valutando come applicare la definizione agevolata ai propri crediti. L’obiettivo è rendere più sostenibile, per i contribuenti interessati, il pagamento delle somme arretrate”.

Rottamazione Quinquies, Ladispoli tra i primi Comuni ad aderire: sanzioni e interessi azzerati per IMU e TARI
Rottamazione Quinquies, Ladispoli tra i primi Comuni ad aderire

“Con l’adesione alla Rottamazione Quinquies, Ladispoli punta quindi a offrire uno strumento per affrontare i debiti arretrati e recuperare la regolarità fiscale, riducendo il peso degli oneri accessori”, conclude il consigliere.

Quali debiti sono interessati

La definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, nei limiti previsti dalla disciplina applicabile.

Tra le entrate interessate rientrano IMU e altri tributi comunali; TARI, la tassa sui rifiuti; canoni patrimoniali e concessori, come quelli relativi all’occupazione del suolo pubblico.

Domande e pagamenti: il calendario

Secondo il calendario indicato per la procedura, i contribuenti dovranno fare riferimento alle seguenti scadenze:

– 15 ottobre 2026: disponibilità, nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, delle informazioni sui carichi definibili;

– dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026: finestra prevista per la presentazione telematica della domanda di adesione;

– entro il 28 febbraio 2027: invio del prospetto con le somme dovute e dei bollettini di pagamento;

– 31 marzo 2027: scadenza prevista per il pagamento in un’unica soluzione o della prima rata.

È prevista anche la possibilità di rateizzare il debito fino a un massimo di 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di circa nove anni. Le domande dovranno essere presentate online attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.