Appuntamento per sabato 17 ottobre alle ore 17:00 al Cinema Moderno: proiezione e dibattito, ospite il regista Ado Hasanović
Prima ancora di fare il suo esordio ufficiale a Roma, l’Euro Balkan Film Festival sbarca a Cerveteri: sabato 17 ottobre alle ore 17:00 al Cinema Moderno di via Armando Diaz n.29, un’anteprima eccezionale. In programma, la proiezione del film “I diari di mio padre”, del regista Ado Hasanović, preceduta da una masterclass e dibattito incentrato sulle dinamiche di coproduzione cinematografica tra Italia e Bosnia Erzegovina, patria del regista.
Interverranno, Antonio Badalamenti, produttore Palomar, Mario Bova, Direttore Artistico dell’Euro Balkan Film Festival, Mariella Troccoli di Roma Lazio Film Commission e lo stesso regista. Modera l’incontro, il Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale Alessio Pascucci. L’ingresso all’evento, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cerveteri è libero e gratuito.
“Un legame che si rafforza ancora tra la nostra città e il mondo del Cinema – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – nel tempo, sia all’interno dell’Estate Caerite che nel corso dell’anno, in più occasioni abbiamo proposto, anche in collaborazione con il Cinema Moderno, serate e occasioni dedicate non soltanto ai film, ma anche al dietro le quinte del cinema, ospitando addetti ai lavori, scenografi, attori e registi. Un settore quello del cinema in continua evoluzione e che con queste occasioni diamo modo al pubblico di conoscere ciò che accade dietro la macchina da presa”.

“Siamo fortemente orgogliosi di poter ospitare all’interno della nostra città questo appuntamento speciale – ha aggiunto Francesca Cennerilli – sapere che una rassegna come l’Euro Balkan Film Festival, abbia scelto proprio Cerveteri per la sua anteprima assoluta è un motivo di soddisfazione per tutto il comparto culturale della nostra città: testimonia come il lavoro di promozione svolto in questi anni abbia portato i propri frutti, facendosi ben riconoscere anche al di fuori del nostro comprensorio, anche in contesti di richiamo nazionale”.
Una storia toccante ed emotivamente forte quella raccontata da “I diari di mio padre”, film del 2024 e prodotto da Palomar. È il racconto di Bekir Hasanović, padre del regista, che scambia una moneta d’oro per una videocamera che diventerà lo strumento attraverso cui documenterà la vita quotidiana a Srebrenica durante i giorni della guerra.
Con la sua troupe improvvisata, Bekir cattura immagini che offrono un ritratto inaspettato di una popolazione smarrita, che nella disperazione, conserva un legame forte con la realtà e una sorprendente dose di umorismo. Ado, il figlio di Bekir, si impegna a ricostruire la figura del padre, partendo proprio da quei filmati e dalle pagine dei diari scritti da Bekir, insieme alla madre Fatima. Il loro obiettivo è scoprire come il padre sia riuscito a sopravvivere alla Marcia della Morte e al genocidio di Srebrenica.
Il documentario ci racconta la storia di un padre e di un figlio che non hanno mai avuto la possibilità di affrontare realmente ciò che hanno vissuto. La difficoltà di comunicazione emotiva tra loro viene esplorata attraverso tre fonti distinte: i filmati girati dal regista stesso, i materiali d’archivio degli anni Novanta, raccolti dal padre in VHS e le parole scritte nei diari che tentano di raccontare l’assurdità della guerra e l’esperienza traumatica che hanno vissuto.








