Dopo la risposta di Trenitalia alla sindaca Elena Gubetti, il Comitato punta sulla Regione Lazio: accesso agli atti su guasti e disservizi, più collegamenti nel fine settimana e di notte e un treno utile a studenti e lavoratori diretti a Civitavecchia
Trasporti, il Comitato Pendolari Ladispoli-Cerveteri: «La Regione Lazio può migliorare il servizio. C’è la volontà?» –
LADISPOLI/CERVETERI – Il servizio ferroviario sulla linea che collega il litorale nord con Civitavecchia torna al centro dell’attenzione. A intervenire è Giacomo Maria De Vito, presidente del Comitato Pendolari per la stazione Ladispoli-Cerveteri, che, dopo la risposta di Trenitalia alla sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, chiama direttamente in causa il ruolo della Regione Lazio nella programmazione del servizio.

Secondo quanto riferito dal Comitato, Trenitalia ha risposto dopo circa venti giorni alla lettera inviata dalla sindaca Gubetti, nella quale veniva evidenziata, tra le altre questioni, la necessità di prevedere un treno con arrivo a Civitavecchia nella fascia compresa tra le 7 e le 8 del mattino, particolarmente importante per studenti e lavoratori. Nella stessa comunicazione era stata inoltre richiesta la documentazione necessaria a valutare l’efficienza del servizio ferroviario negli ultimi mesi.
La risposta, sottolinea De Vito, chiarisce anche la ripartizione delle competenze: la Regione Lazio è l’ente programmatore, RFI mette a disposizione l’infrastruttura ferroviaria, mentre Trenitalia organizza il servizio sulla base delle risorse previste e della disponibilità della rete.
I numeri del servizio
Stando ai dati riportati nella comunicazione citata dal Comitato, l’attuale offerta prevista dal Contratto di Servizio della Direzione Regionale Lazio comprende 77 collegamenti feriali dal lunedì al venerdì, corrispondenti a circa 83mila posti; 50 collegamenti il sabato, per circa 56.600 posti; e 23 collegamenti nei giorni festivi, pari complessivamente a circa 27.300 posti.
Numeri sui quali il Comitato richiama l’attenzione, evidenziando quella che considera una carenza di collegamenti soprattutto durante il fine settimana e, in particolare, nelle giornate festive.
Da qui l’appello rivolto alla Regione Lazio. Secondo il Comitato, infatti, proprio il ruolo di ente programmatore consentirebbe alla Regione di intervenire sull’attuale Contratto di Servizio e di rafforzare l’attività di verifica sulla qualità delle prestazioni offerte ai pendolari.
Accesso agli atti su guasti e disservizi
Una nuova iniziativa è stata decisa nel corso dell’assemblea del Comitato Pendolari della stazione Ladispoli-Cerveteri. Grazie alla disponibilità manifestata dalla sindaca Elena Gubetti, sarà indirizzata all’assessorato regionale competente in materia di trasporti una richiesta di accesso agli atti relativi alle prestazioni di Trenitalia, con particolare attenzione ai guasti registrati e alle rispettive cause.
L’obiettivo, spiega De Vito, è ottenere un quadro più completo dei disservizi verificatisi negli ultimi mesi e disporre così degli elementi necessari per definire un programma d’azione più preciso.
Il Comitato intende inoltre verificare, attraverso la documentazione richiesta, le motivazioni indicate da Trenitalia per i ritardi e le criticità del servizio, comprese quelle ricondotte a fattori esterni come gli incendi.
Più corse e una comunicazione più efficace
La lettera che sarà trasmessa attraverso la sindaca Gubetti conterrà anche altre richieste: una comunicazione più tempestiva ed efficace in occasione dei disservizi, il potenziamento dei collegamenti destinati agli studenti diretti a Civitavecchia e l’aumento delle corse nel fine settimana e nelle ore notturne.
«Ringraziando la sindaca Gubetti per la disponibilità che sta dimostrando – conclude Giacomo Maria De Vito – il Comitato Pendolari si mette a disposizione per il dialogo con la Regione Lazio, previa messa a disposizione degli atti richiesti».
Una richiesta che riporta dunque l’attenzione sul ruolo della programmazione regionale e sulla necessità, sostenuta dal Comitato, di verificare attraverso dati e documentazione l’effettivo andamento del servizio ferroviario utilizzato quotidianamente da studenti, lavoratori e pendolari del territorio.








