Ieri, domenica 6 settembre, nei giardini a lui dedicati cittadini, associazioni e rappresentanti del Comune hanno ricordato il sindaco di Pollica ucciso nel 2010. Sedici anni dopo, il suo esempio continua a parlare di legalità, ambiente e difesa del bene comune.
Ladispoli non dimentica Angelo Vassallo: la memoria del “Sindaco Pescatore” diventa impegno –
LADISPOLI – Una giornata nel segno della memoria, ma soprattutto dell’impegno civile. Ieri, domenica 6 settembre, Ladispoli si è stretta ancora una volta nel ricordo di Angelo Vassallo, il “Sindaco Pescatore” di Pollica ucciso nel 2010.
L’appuntamento si è svolto nei giardini cittadini dedicati alla sua memoria, divenuti negli anni un luogo simbolico per Ladispoli. Qui cittadini, associazioni, volontari e rappresentanti dell’amministrazione comunale si sono ritrovati per rendere omaggio a un uomo e a un amministratore che ha fatto della tutela dell’ambiente, della legalità e della difesa del territorio i punti cardine del proprio impegno pubblico.
Ad aprire la commemorazione è stato il flash mob “Ladispoli per Angelo Vassallo”, seguito dall’intervento di Rosario Sasso, che ha richiamato il valore assunto nel tempo da questo spazio verde e il significato della partecipazione della cittadinanza.
Un luogo nel quale il ricordo è diventato anche qualcosa di concreto. I giardini custodiscono infatti gli alberi piantati e curati negli anni dai volontari e la scultura in marmo dedicata a Vassallo: testimonianze visibili di una memoria che la città continua a mantenere viva.
Particolarmente sentito anche il messaggio di Dario Vassallo, fratello di Angelo, che ha espresso la propria gratitudine per l’iniziativa e per la vicinanza dimostrata ancora una volta dalla comunità ladispolana.
Sono trascorsi sedici anni dall’uccisione di Angelo Vassallo, avvenuta il 5 settembre 2010. Ma il suo nome continua a rappresentare molto più di un ricordo: è il simbolo di un modo di intendere le istituzioni come servizio alla comunità e di amministrare mettendo al centro territorio, ambiente e bene comune.
La giornata di domenica ha voluto ribadire proprio questo messaggio: ricordare Angelo Vassallo significa continuare a far vivere i valori per i quali si è battuto.
Perché la memoria, quando diventa partecipazione, non appartiene soltanto al passato. Diventa responsabilità per il presente e impegno verso il futuro.









