La prima tappa è stata all’Istituto Mattei, poi il centro storico della città
Oggi Don Antonio Coluccia ha fatto visita a Cerveteri, regalando alla città una giornata intensa di riflessione, confronto e impegno civile.
La prima tappa è stata all’Istituto Mattei, dove Don Coluccia ha incontrato studenti e insegnanti affrontando senza filtri temi come droga, criminalità e responsabilità collettiva. «Non ho paura delle urla dei malvagi, ma del silenzio degli onesti», ha detto ai ragazzi, invitandoli a non restare indifferenti davanti al degrado e alla violenza.
Il sacerdote ha raccontato la sua esperienza di vita sotto scorta, il lavoro quotidiano nelle periferie e il valore della legalità come scelta concreta. «La droga non è uno sballo, è una catena», ha spiegato agli studenti, esortandoli a difendere i propri sogni e a non arrendersi mai alla cultura della sopraffazione.



Successivamente la visita è proseguita nel centro storico di Cerveteri, tra le strade della città e il silenzio della Santa Maria Maggiore, fino all’incontro con gli anziani del Centro Anziani cittadino. Un percorso simbolico che ha rappresentato la volontà di “riprendersi gli spazi” attraverso la presenza, il dialogo e la partecipazione civica.
Nel corso della giornata, insieme al vicesindaco Riccardo Ferri, all’assessore Vignaroli e al consigliere Arianna Mensurati, è intervenuta anche la sindaca Elena Gubetti, che in un lungo messaggio ha sottolineato il valore della visita di Don Coluccia per l’intera comunità. «Non è venuto a Cerveteri per farci i complimenti, ma per scuoterci dal torpore», ha scritto la sindaca, ribadendo l’importanza di non voltarsi dall’altra parte davanti alle fragilità sociali e ai pericoli legati alla criminalità e allo spaccio.
Il sindaco Gubetti ha inoltre evidenziato la necessità di “essere onesti che fanno rumore”, cittadini capaci di vivere e difendere scuole, piazze e spazi pubblici con il proprio impegno quotidiano. Un ringraziamento finale a Don Antonio Coluccia per aver ricordato alla città che «la bellezza di Cerveteri va difesa ogni giorno, a testa alta e senza paura di parlare».









