La manifestazione organizzata dal Gruppo Archeologico di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia
di Giovanni Zucconi
Cerveteri, nella Necropoli Banditaccia si sono celebrati gli uccelli migratori tra archeologia, natura e bambini
La Necropoli della Banditaccia è sempre più un prestigioso palcoscenico per eventi pubblici di alto livello. Poche settimane fa, nel grande prato antistante la Sala Mengarelli, si è svolta la cerimonia di presentazione dei dodici finalisti del Premio Strega. Ieri, all’interno della Sala Mengarelli e nell’area circostante, si è potuto assistere alla celebrazione della “Giornata mondiale degli uccelli migratori”.

Una manifestazione fortemente voluta dal Direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Vincenzo Bellelli. Che con un apposito bando aveva messo a disposizione le aree del Parco a chi avesse voluto organizzare l’evento. All’appello aveva risposto il Gruppo Archeologico di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia. Che è da sempre è vicino, oltre che ai temi di valorizzazione e tutela archeologica del territorio, anche agli altrettanto importanti temi di tutela ambientale.



Nessun altro posto al mondo, probabilmente, rappresenta visivamente meglio questo legame tra Natura e Archeologia più delle aree archeologiche di Cerveteri. E in particolare la Necropoli della Banditaccia. Dove si è immersi, a seconda della propria sensibilità, in un’area archeologia circondata da una Natura rigogliosa, o in una Natura impreziosita da affascinanti testimonianze archeologiche. Per questo il Gruppo Archeologico di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia non ha avuto dubbi. La sede ideale per celebrare la “Giornata mondiale degli uccelli migratori” era proprio all’interno della Necropoli della Banditaccia.
È stata una mattinata molto interessante per i temi che si sono trattati. Ma anche per la partecipazione attiva dei bambini che sono intervenuti accompagnati dai propri genitori. Indubbiamente i protagonisti assoluti sono stati i relatori. Patrizia Porpora, di GACELATA, ha raccontato la storia della nascita dell’Osservatorio Ornitologico di Capri. Un pezzo di Svezia, è patrimonio dello Stato svedese, dedicato all’osservazione e alla tutela degli uccelli migratori.



Poi c’è stato l’intervento di un monumento vivente. Quello di Corrado Battisti, il naturalista responsabile della Palude di Torre Flavia. Un intervento coinvolgente e appassionato. Come è nel suo stile. Dove ci ha raccontato quali sono i principi che regolano l’area protetta del “Monumento naturale della Palude di Torre Flavia”. Un parco naturale non a misura di specialisti e di addetti ai lavori, ma a misura di famiglie e di bambini. E ci ha divertito facendoci sentire, per tantissimi uccelli migratori, il loro canto. Spesso veramente suggestivi e particolari.
Ha concluso l’intervento il giovane biologo della Lipu, Davide Taurozzi. Che ci ha parlato delle correnti migratorie degli uccelli che attraversano l’Europa e l’Africa. E ci ha fatto conoscere le tecniche di inanellamento che permettono di seguire gli uccelli nelle loro lunghe migrazioni.
Per chiudere la giornata, all’esterno della Sala Mengarelli, c’è stata la simpatica gara tra i bambini. Che si sono sfidati nel riconoscimento del canto degli uccelli. Tutti naturalmente sono stati vincitori. E tutti hanno ricevuto, come premio, un sacchetto pieno di caramelle.



Non possiamo chiedere il racconto della giornata senza ricordare il saluto, in presenza, della Sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti. Che ha voluto anche ricordare lo stretto legame che c’è tra Cerveteri e la Palude di Torre Flavia. E della necessità di adoperarsi, in prima persona, per la tutela di quell’area fragile e bellissima.











