Santa Marinella

Il bambino che disegnava case. La storia di Luca Grimaldi: da Santa Severa al primo posto in Italia tra gli agenti immobiliari





Non stavo vendendo immobili. Stavo accompagnando persone in una delle decisioni più importanti della loro vita

Il bambino che disegnava case. La storia di Luca Grimaldi: da Santa Severa al primo posto in Italia tra gli agenti immobiliari

Le storie professionali che non nascono sempre da un ufficio, da un corso o da una strategia commerciale. Qualche volta nascono molto prima. Da un luogo, da una famiglia, da un’abitudine respirata fin da bambini. Quella di Luca Grimaldi, agente immobiliare REMAX, parte da Santa Severa. Dall’agenzia di famiglia e da un bambino che osservava, ascoltava e disegnava case. Poi arriva Roma. Dove conosce la sfida, la formazione e il metodo. Fino al riconoscimento più ambito: quello di “Top Producer Individual” numero uno in Italia.

Di Luca Grimaldi conosciamo la sua storia, che lui stesso ha scritto, in prima persona, in una sorta di diario intimo. Storia di cui oggi pubblichiamo un sunto. Leggendolo, scopriremo come nasce il numero uno degli agenti immobiliari italiani.

Mi chiamo Luca e le mie radici si trovano in un piccolo paese sul mare: Santa Severa, in provincia di Roma. Santa, così ci piace chiamarla. Con il suo castello, le biciclette, le ville, i pini e, un tempo, anche le palme. Una località balneare frequentata da una Roma elegante. La Roma bene. Le spiagge, le comitive, i ritmi lenti, i tramonti e i primi amori.

Era la fine degli anni Sessanta quando mio nonno, Edgardo Fiorucci, iniziò a mettere in contatto, con una stretta di mano, costruttori e persone che sognavano una casa al mare. Di fatto, fu il primo agente immobiliare di Santa Severa. Quella tradizione è proseguita con la mia famiglia: mia madre Anna, mio padre Angelo, zia Marina e zio Domenico. Lì, nella piazza centrale del paese, nasceva la Fiorucci Immobiliare.

Io sono cresciuto dentro quell’agenzia. Fin da bambino osservavo, ascoltavo, disegnavo e sognavo. Era un ambiente familiare, con tanti pro e anche qualche contro. La mia prima vendita fu nell’aprile del 2000. Avevo 23 anni. Da allora potrei raccontarvi migliaia di storie di case e di persone. Ma c’è una storia più importante: la mia. I miei figli, i miei amici, mio fratello, i miei cugini. Gli inverni silenziosi, in cui tutto si ferma, e l’attesa dell’estate, quando Santa si accende. Ma questa è un’altra storia ancora. Se Santa Severa è le mie radici, l’albero è Roma. Un’estate di undici anni fa conobbi Giacomo e Annalisa. Cercavano una casa in affitto a Santa Severa. Gliela trovai. Da lì iniziò un rapporto che è diventato amicizia.

Ad agosto del 2020 Giacomo mi disse: “L’inverno è lungo, che fai qui? Vieni a Roma con me”. Annalisa lo guardò con uno sguardo perplesso. Lui aggiunse, sorridendo: “Vieni nella mia agenzia REMAX ai Parioli. Vieni a conquistare Roma”. Aveva visto in me qualcosa che forse nemmeno io capivo di avere. Ma la risposta fu immediata: sì. Giacomo non sapeva che il mio desiderio era proprio quello: lavorare tra quelle case, tra quelle strade della Città eterna. Il primo giorno in agenzia me lo ricordo bene. Una decina di agenti, tutti eleganti, tutti veloci, quasi frenetici. Andavano da una parte all’altra dell’ufficio, chi scrivendo su fogli, chi sui propri notebook.

Li guardavo come un bambino guarda i trapezisti al circo. Era una realtà completamente diversa dall’agenzia di famiglia. All’inizio non è stato facile. A volte ho pensato di mollare tutto e tornare nella zona di comfort di Santa Severa. Ma ho avuto accanto persone fondamentali: l’amico e broker owner Giacomo, insieme ad Annalisa. La mia famiglia, mio cugino Alessandro e soprattutto i miei figli, Valerio e Giulia.

Poi sono arrivati i primi risultati. La formazione, le prime vendite, i primi successi. C’è stato un momento chiave: ho capito che non dovevo cercare case. Dovevo conoscere persone. Non stavo vendendo immobili. Stavo accompagnando persone in una delle decisioni più importanti della loro vita. Da lì ho costruito un metodo, una strategia e soprattutto la costanza nell’applicarla. Non potevo improvvisare e attendere gli eventi. Dovevo prevederli. Alla fine, ho trovato quel sistema che oggi mi ha reso ciò che sono: il Top Producer REMAX numero uno in Italia.

Durante l’anno c’è una specie di campionato, con una classifica che si aggiorna mese dopo mese. Circa cinquemila agenti giocano questo campionato, in diverse categorie. La più ambita è la Top Producer Individual. Ogni mese i nomi cambiano posizione in base ai fatturati, alle vendite, alle performance. A dicembre, però, le classifiche non escono. Così nessuno può sapere quali siano i risultati finali.

Il bambino che disegnava case. La storia di Luca Grimaldi, da Santa Severa al primo posto in Italia tra gli agenti immobiliari

Tutto il mio ufficio resta in attesa. Io con loro. Tutti e cinquemila gli agenti attendono i risultati finali. A febbraio 2026 iniziano le premiazioni regionali. Il risultato nel Lazio è questo: Luca Grimaldi Top Producer numero uno nel Lazio. Un mese dopo, a marzo, direttamente da Denver, in Colorado, arriva in ufficio una targa e un foglio con scritto: “Luca Grimaldi, da ora fai parte della Hall of Fame di REMAX”.

Si tratta di un riconoscimento a livello mondiale tra i più prestigiosi nel settore immobiliare, destinato ai consulenti che hanno dimostrato nel tempo risultati straordinari. L’eccellenza. Nello stesso periodo, anche il nostro ufficio viene riconosciuto come una delle trenta migliori agenzie in Italia. Infine, arriva aprile: la convention nazionale, nella splendida cornice di Venezia. La finale italiana.

All’interno del Palazzo del Cinema, in un luogo straordinario, 1.200 consulenti tra i migliori in Italia approdano e invadono Venezia insieme ai vertici REMAX corporate, al Presidente e CEO Dario Castiglia, ai broker owner, ai team leader, ai manager, ai recruiter, al marketing, ai formatori. La convention si sviluppa in due giorni. Il primo giorno, insieme ai Top Producer numeri uno regione per regione, ci fanno accomodare sul palco. La chiamano tavola rotonda. Iniziano a intervistarci davanti a un pubblico di oltre mille persone, mille agenti immobiliari. Ci fanno domande su come lavoriamo, su come siamo arrivati a quei livelli, sui segreti di quei successi, sulle strategie per migliorare l’esperienza dei clienti. È tutto pazzesco.

Con me ci sono colleghi straordinari. In particolare, Rosario, Top Producer della Sicilia. E poi Tiziana, Daniela, Monia, Roberto e il giovane Nicolò. Il giorno seguente, il 15 aprile, iniziano le finali. La sala è gremita. Sono tutti lì. L’enorme maxischermo proietta a uno a uno i nomi dei classificati, mentre il presidente e CEO Castiglia ha in mano i risultati e il microfono per annunciare il vincitore. “Primo classificato nella categoria Top Producer Individual, numero uno in Italia: Luca Grimaldi”.

E questa è la mia storia. Tutto parte da un bambino che disegnava case nell’agenzia immobiliare del nonno. E, a quasi cinquant’anni, quel bambino è diventato il numero uno dei consulenti REMAX in Italia. Ringrazio per questo successo i miei clienti, che mi hanno dato fiducia, e le tante persone che hanno creduto in me. Concludo con un messaggio, soprattutto per chi vuole diventare consulente immobiliare: le persone non ricordano quante case hai venduto o quanti titoli hai. Ricordano, nel momento in cui prendevano una delle decisioni più importanti della loro vita, come le hai fatte sentire. Ad maiora.