LADISPOLI / ROMA – “La terza Roma si dilaterà sopra altri colli lungo le rive del fiume sacro fino alle spiagge del Tirreno”. È con questa visione monumentale, che storicamente prefigurava l’espansione della Capitale verso il mare, che gli studenti della classe 5A CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” di Ladispoli hanno intrapreso un viaggio didattico nel cuore del quartiere EUR.
L’uscita, finalizzata all’approfondimento dell’urbanistica del Novecento e delle sue evoluzioni contemporanee, ha visto i futuri geometri accompagnati dai docenti Massimo Cerrocchi, Claudia Du Bessè e Gianfranco Lacaria.
Un laboratorio a cielo aperto tra Razionalismo e Contemporaneità
Il percorso ha offerto agli studenti l’opportunità di analizzare dal vivo uno dei più significativi esempi di pianificazione urbana su scala mondiale. Il quartiere EUR, nato come simbolo della modernità razionalista, ha mostrato ai ragazzi la capacità di coniugare rigore geometrico, monumentalità e integrazione paesaggistica.
Il gruppo ha attraversato i luoghi cardine del quadrante: dal “polmone verde” del Laghetto dell’EUR al maestoso Palazzo ENI, risalendo l’asse viario di via Cristoforo Colombo fino all’obelisco di piazza Marconi. Particolare attenzione tecnica è stata dedicata al contrasto architettonico tra le linee classiche del Palazzo dei Congressi di Adalberto Libera e le forme avveniristiche del Nuovo Centro Congressi “La Nuvola” di Massimiliano Fuksas, opera simbolo del passaggio alla visione architettonica del XXI secolo.
Dalla teoria alla professione
La visita non ha trascurato i grandi classici dell’architettura razionalista, come il Museo della Civiltà Romana e il celebre Palazzo della Civiltà Italiana, universalmente noto come il “Colosseo Quadrato”. Per gli studenti del quinto anno, l’esperienza ha rappresentato un momento cruciale di sintesi tra le conoscenze tecniche acquisite sui banchi e la realtà dei cantieri e delle grandi opere civili.
«Attività come questa – ha sottolineato il professor Massimo Cerrocchi – sono fondamentali per sviluppare uno sguardo critico sugli spazi urbani. Esperienze sul campo, promosse fin dal primo anno di studi, aiutano i futuri professionisti a comprendere concretamente il delicato rapporto che intercorre tra progettazione, storia e territorio».
Formazione e territorio
Il successo della giornata è stato garantito anche dal contributo della guida Raffaella, che ha saputo trasmettere con competenza e passione i dettagli storici e tecnici del quartiere, mantenendo alto l’interesse della classe.
Questa giornata formativa si inserisce nel percorso di crescita professionale degli studenti del “Di Vittorio”, confermando l’importanza della didattica esperienziale per chi si appresta a operare nel settore dell’edilizia e della gestione del territorio.
















