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Difesa della costa, presentato il progetto: Ladispoli avvia un intervento atteso da decenni





Opere strutturali contro l’erosione, finanziamento regionale fino a circa 9,5–9,7 milioni di euro e cantieri in partenza

Difesa della costa, presentato il progetto: Ladispoli avvia un intervento atteso da decenni –

di Marco Di Marzio

Nell’Aula consiliare di Palazzo Falcone, a Ladispoli, si è svolta questa mattina, giovedì 12 febbraio 2026, la conferenza di presentazione del progetto di difesa del litorale dall’erosione costiera, un intervento strategico atteso da molti anni. All’incontro ha preso parte una buona partecipazione di pubblico, con la presenza delle istituzioni regionali e comunali, di numerosi cittadini e di operatori del settore balneare e turistico, direttamente interessati dalle ricadute dell’opera sul fronte mare.

Un’attenzione ampia e trasversale che ha confermato quanto il tema dell’erosione costiera rappresenti una questione centrale non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sotto il profilo della sicurezza, dell’economia locale e dello sviluppo turistico.

Un problema storico diventato emergenza strutturale

L’erosione del litorale non viene più considerata un fenomeno episodico, ma una criticità che Ladispoli affronta da decenni. Il progressivo arretramento della linea di costa ha inciso nel tempo sulla fruibilità delle spiagge e sulla protezione del territorio, rendendo necessario un intervento strutturale e duraturo.

Il sindaco Alessandro Grando ha definito l’avvio del progetto un passaggio storico, ricordando come l’opera fosse oggetto di discussione già molti anni fa e sottolineando l’importanza di essere giunti oggi a una fase concreta e operativa.

Finanziamenti e sostegno regionale

Il progetto potrà essere realizzato grazie a un finanziamento complessivo che si colloca tra i 9,5 e i 9,7 milioni di euro, reso possibile dal rifinanziamento regionale e dall’impiego di fondi europei. Alla conferenza hanno partecipato la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e l’assessore regionale Fabrizio Ghera, a testimonianza del ruolo centrale della Regione nel sostenere l’intervento e nel coordinamento con l’amministrazione comunale.

L’opera si inserisce all’interno di una più ampia strategia regionale di difesa della costa, fondata su pianificazione, sostenibilità ambientale e monitoraggio nel tempo.

Un iter complesso e articolato

Particolarmente lungo e articolato il percorso amministrativo che ha preceduto la presentazione del progetto. Sono stati necessari circa due anni di valutazioni tecniche e ambientali, con il coinvolgimento di numerosi enti competenti e l’acquisizione di pareri autorizzativi, anche in considerazione della presenza di aree naturalistiche e vincoli lungo il tratto di litorale interessato.

Un iter complesso ma ritenuto indispensabile per garantire la compatibilità dell’intervento e ridurre al minimo eventuali impatti negativi sull’ambiente circostante.

Le opere previste: pennelli in basalto e testate sommerse

Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede la realizzazione di circa venti pennelli in basalto, disposti lungo il litorale con l’obiettivo di contrastare l’erosione e favorire il trattenimento dei sedimenti. Alcune strutture saranno dotate di testate sommerse, una soluzione pensata per limitare l’impatto visivo e migliorare l’efficacia complessiva dell’opera.

Il tratto di costa interessato è ampio e caratterizzato da differenti morfologie, motivo per cui l’intervento è stato progettato in modo calibrato e puntuale, superando ipotesi meno efficaci elaborate in passato.

L’impostazione prevede inoltre una realizzazione per fasi: solo dopo la messa in opera delle strutture di difesa sarà possibile procedere con eventuali interventi di ripascimento duraturo.

Tempi di realizzazione e cantieri

La durata complessiva dei lavori è stimata in circa 511 giorni, con sospensioni previste durante la stagione estiva per limitare l’impatto sulla balneazione e sulle attività turistiche. Un aspetto seguito con particolare attenzione anche dagli operatori del settore presenti in sala, interessati alla compatibilità tra cantieri e stagione balneare.

Confronto e prospettive future

Durante la conferenza non è mancato il confronto con il pubblico. Sono state poste domande sugli effetti delle opere sulle correnti marine, sulle attività sportive e sulla necessità di un monitoraggio costante nel tempo, per evitare criticità sui tratti di costa limitrofi.

Il progetto viene così presentato come un intervento strutturale di lungo periodo, frutto della collaborazione tra istituzioni, tecnici e territorio, con l’obiettivo di tutelare l’ambiente, rafforzare la sicurezza costiera e sostenere lo sviluppo economico e turistico della città.