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Cerveteri calcio, Lupi: “Sono orgoglioso, un mese fa ci davano per morti”





Intervista esclusiva al presidente del Città di Cerveteri Andrea Lupi: play out, scintille e obiettivi per la prossima stagione

Cerveteri calcio, Lupi: “Sono orgoglioso, un mese fa ci davano per morti” – di Giorgio Ripani

E’ stato un finale di stagione appassionante quello del Città di Cerveteri, un epilogo culminato in un derby salvezza che ha paralizzato 2 intere città. Purtroppo, è ormai noto che i Cervi sono costretti a tornare in promozione, ma il bilancio della stagione è tutt’altro che negativo.

Questa stagione è stata una vera e propria giostra per i ragazzi cerveterani: prima il cambio di presidenza e la speranza, poi i duri conti con la realtà, dai problemi con lo stadio alle sconfitte, fino alla conquista di quel famoso play out, già passato alla storia. Il presidente Andrea Lupi ha ereditato una società zoppicante, una macchina con la frizione rotta e in pochissimo tempo è riuscito in una sorta di miracolo sportivo che va al di là del risultato in senso stretto, ma abbraccia valori più alti, cerca di raggiungere obiettivi più profondi.

Presidente, ora possiamo fare un bilancio. Com’è andata?

“Mi ritengo orgoglioso del tragitto fatto. Io adoro questi ragazzi e siamo riusciti a costruire un gruppo fantastico che si vuole bene anche fuori dal campo, oltre il calcio. Abbiamo creato una vera e propria filosofia di appartenenza alla maglia, finalmente i ragazzi tengono allo stemma che portano sul petto e, per questo, non ho nulla da recriminare. Un mese fa ci avevano dato per morti e mi sembra chiaro che non sia la verità”.

Purtroppo, avendo perso il derby, i ragazzi sono stati condannati alla retrocessione. Ora cosa si fa?

“Adesso si riparte da tutto ciò che di buono abbiamo realizzato, non sarà certo una sconfitta a condizionare le idee e il progetto. Bisogna fare i complimenti al Ladispoli, una società che ha un budget sicuramente più importante del nostro e con cui comunque siamo riusciti a giocarcela alla pari. La nostra società è cresciuta veramente tanto e lo abbiamo dimostrato nel finale di stagione. Credo che con qualche aggiustamento la rosa possa fare un grande campionato di promozione, l’obiettivo resta migliorare”.

C’era preoccupazione per l’ordine pubblico, ma alla fine è stato un derby molto corretto sia in campo che sugli spalti

“Questa è stata la mia più grande soddisfazione. E’ chiaro che i tifosi si sono innamorati di nuovo della società, hanno visto che ci sono persone serie con idee sane che stanno creando qualcosa di buono. Abbiamo perso, ma lo abbiamo fatto sportivamente, senza fare sceneggiate”.

Intervista esclusiva al presidente del Città di Cerveteri Andrea Lupi: play out, scintille e obiettivi per la prossima stagione
Intervista esclusiva al presidente del Città di Cerveteri Andrea Lupi: play out, scintille e obiettivi per la prossima stagione

Che tipo di lavoro state facendo con il settore giovanile?

“Attualmente è in fase di ristrutturazione, puntiamo tutto sui giovani. Da qui a 3 anni lo vedo come la fonte primaria di approvvigionamento di giocatori per la prima squadra. Puntiamo a formare il ragazzo come persona e come giocatore, cercando di insegnargli i valori dello sport e la filosofia del rispetto. Speriamo che già partendo dalla scuola calcio e passando per le giovani, il bambino che è arrivato da noi possa raggiungere la prima squadra, cresciuto e maturato”.

E’ indiscutibile che abbiate fatto un gran lavoro, un lavoro che è partito proprio dallo stadio

“Abbiamo ripreso la situazione veramente per i capelli e questo ha condizionato la stagione, la coperta era corta. Abbiamo investito per risanare le casse della società e soprattutto per riaprire rapidamente l’impianto. Per come si erano messe le cose, abbiamo fatto un miracolo”.

La stagione è già finita per tutti o qualche squadra deve scendere ancora in campo?

“Gli under 15 finiranno il loro campionato il 28 maggio. I ragazzi si stanno divertendo, vengono sempre felici agli allenamenti. Fino a che sono impegnati con le gare ce li coccoliamo per bene e considerate tutte le difficoltà, non posso che ringraziarli”.

Ci sarà una festa per la chiusura dell’anno?

“Sicuramente il 12 giugno ci sarà la chiusura della scuola calcio e faremo la chiusura con tutti i bambini. C’è sempre un bimbo che ti strappa un sorriso e ti dà la forza, l’entusiasmo e la voglia di continuare”.