Santa Marinella, Baciu e Fantozzi: “Allarmismo strumentale e verità taciute, i fondi non si perdono per propaganda” –
Da Ilaria Fantozzi e Alina Baciu riceviamo e pubblichiamo
Ancora una volta Pietro Tidei sceglie la strada dell’allarmismo mediatico, dipingendo uno scenario apocalittico che non trova riscontro nei fatti. Parlare di “quasi 10 milioni di euro a rischio perdita totale” senza spiegare perché quei fondi siano oggi in difficoltà è, nella migliore delle ipotesi, superficiale; nella peggiore, strumentale.

La verità è molto più semplice – e molto meno conveniente da raccontare: i finanziamenti non si perdono perché Tidei non è più sindaco, ma perché le opere non sono state portate avanti nei tempi e nei modi previsti quando lui amministrava. I fondi PNRR non evaporano per magia né per la presenza di un Commissario: si perdono quando mancano progettazioni esecutive solide, cronoprogrammi rispettati, gare concluse e cantieri avviati. Tutto ciò che, evidentemente, non è stato fatto per tempo.
Tirare in ballo la gestione commissariale come causa dei problemi è un tentativo maldestro di scaricare responsabilità. Il Commissario Prefettizio opera nei limiti della legge e garantisce la continuità amministrativa; non è un alibi per coprire anni di ritardi, annunci e nastri mai tagliati. Le “milestone” del PNRR erano note dal 2022: se oggi incombono scadenze ravvicinate, la responsabilità è di chi non ha trasformato la programmazione in cantieri, non di chi oggi è chiamato a rimettere ordine.
È singolare – ma non sorprendente – che lo stesso Tidei parli di “stagione del rilancio” interrotta, quando i fatti raccontano altro: opere ferme, procedure incomplete e lavori mai partiti. Se davvero quei progetti erano così pronti, perché non sono stati messi a terra quando c’era una Giunta pienamente operativa? Perché oggi si invoca una “guida nel pieno dei poteri” come se il problema fosse politico e non amministrativo?
Smettiamola con la narrazione tossica del “tutto è colpa di chi viene dopo”. I fondi PNRR (Missioni 4 e 5), i mutui con Cassa Depositi e Prestiti e Istituto per il Credito Sportivo, e gli interventi sul territorio del Comune di Santa Marinella richiedono competenza, lavoro quotidiano e rispetto delle scadenze, non comunicati allarmistici.
Continuare a fare campagna permanente sulla pelle dei cittadini è irresponsabile. Chi oggi grida allo scandalo dovrebbe avere l’onestà di spiegare perché quei lavori non sono avanzati quando aveva pieni poteri. Il resto è solo rumore. E sì, anche un po’ di cialtroneria politica travestita da “preoccupazione per la città”.









