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Il Comitato per la pace e il disarmo “Aldo Piersanti” torna in campo il 7 febbraio con un incontro pubblico

Il Comitato per la pace e il disarmo “Aldo Piersanti” torna in campo il 7 febbraio con un incontro pubblico

Il Comitato Pace e Disarmo “Aldo Piersanti” Ladispoli-Cerveteri annuncia una nuova iniziativa pubblica, in continuità con le fiaccolate e le altre attività organizzate la scorsa estate a sostegno di Gaza e della Cisgiordania. Lo fa in un comunicato in cui mette al centro un giudizio netto: “la guerra continua a dominare il mondo”. Inoltre, la politica degli Stati Uniti di Donald Trump aggrava oggi l’attuale quadro internazionale. . Che, secondo il comitato, “trova consenso nei Paesi governati dall’ultra destra compresa l’Italia”.

Il Comitato per la pace e il disarmo “Aldo Piersanti” torna in campo il 7 febbraio con un incontro pubblico

Nel comunicato stampa, il Comitato descrive una politica che seguirebbe la legge del più forte, e che ribalta il diritto internazionale. Citando come esempi “l’attacco al Venezuela e il sequestro di Nicolás Maduro” oppure “il tentativo di invadere l’Iran con l’inganno di salvare una popolazione da un governo teocratico che nega i diritti civili”.

Nello stesso passaggio, il comunicato parla di una linea “violenta e autoritaria” che colpirebbe chi dissente. Richiamando “la milizia armata di Trump, l’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE)” e, sul fronte italiano, i “Decreti sicurezza del Governo di Giorgia Meloni” che “vanno a restringere sempre più le maglie della democrazia in Italia”.

Il Comitato, sempre nel comunicato, aggiunge che la guerra in Ucraina e il genocidio palestinese non sono stati risolti. E richiama anche la crisi in Sudan, dove si continua a morire.

Da qui la scelta di convocare un confronto pubblico sui temi più generali delle guerre, della politica del riarmo e sui movimenti pacifisti.

L’appuntamento è fissato per sabato 7 febbraio alle 10, in via Rimini 10 a Ladispoli, con Silvana Pisa, Elena Mazzoni e Alfio Nicotra. Indicati dal comitato come “storici dirigenti dei movimenti pacifisti”. Obiettivo dichiarato: “approfondire l’analisi sulla situazione geopolitica attuale e trovare le soluzioni per fermare insieme questa folle guerra”, guardando anche alla grande manifestazione nazionale del 28 marzo, annunciata a Roma.