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Cittadinanza attiva a Tolfa, i ringraziamenti ai volontari





“Un processo culturale che inizia a Tolfa nel lontano 2013 e continua a gran regime”

Cittadinanza attiva a Tolfa, i ringraziamenti ai volontari –

“Il Sindaco e tutta l’Amministrazione ringraziano i volontari, le associazioni e la scuola che negli anni hanno dimostrato e raggiunto obiettivi di cittadinanza attiva sul campo attraverso forme di amministrazione condivisa dei beni comuni”.

Con queste parole si apre un lungo post sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Tolfa, dove il Sindaco Landi si rivolge ai cittadini della sua città.

“Condividere la fruizione e la tutela del bene comune – prosegue – è un concetto che fa la differenza nella società attuale, tutti ci dobbiamo sentire capaci di gestire e fruire in modo intelligente dei beni comuni”,

“Gli spazi verdi, la villa comunale, i siti archeologici, i palazzi d’epoca, i parchi, l’impiantistica sportiva e per farlo serve un approccio culturale in linea con i temi della cittadinanza attiva”, aggiuge.

“Un processo culturale che inizia a Tolfa nel lontano 2013 e continua a gran regime, quando cittadini volontari e associazioni hanno dimostrato la volontà di prendersi cura della proprietà pubblica per renderla più fruibile e più bella e gradevole all’occhio attento del turista di prossimità, ma anche rispondente in pieno al processo di rigenerazione dal basso che vede l’assunzione di responsabilità da ognuno di noi”.

“Sono tutte espressioni del giusto atteggiamento che sprona anche i più piccoli a fruire del bello e a simulare il prendersi cura del bene comune dando il proprio contributo sin dalla tenera età.

È ripartita con successo l’attività dei volontari che hanno adottato nel tempo le aiuole della Villa Comunale: anche il bosso, dopo anni sembra essere tornato verde, il nostro giardino è colorato e curato.

Oggi si è tenuto il consueto incontro di ringraziamento dell’Amministrazione ai volontari che partecipano alla cura e al mantenimento delle aiuole del giardino comunale. Riparte anche l’orto sociale: Franco Fochetti e Italo Ciambella sono, come sempre, all’opera.

Il desiderio è che, anche in questa splendida iniziativa e buona prassi di cittadinanza attiva, siano coinvolti i bambini perché la pratica dell’orto, molto presente nella tradizione contadina tolfetana, possa essere tramandata ai più piccoli che indosseranno la maglietta del “Sano buon vivere” come prassi quotidiana per un continuo processo di crescita culturale e sviluppo sostenibile”.