L’ordinanza è attiva dal 15 luglio e prevede aree di sosta per auto e camper con costi giornalieri, ridotti pomeridiani e gratuità per alcune categorie di veicoli
Campo di Mare, parcheggi a pagamento: al via tra le polemiche –
Il Comune di Cerveteri ha instituito a partire da ieri 15 luglio i parcheggi a pagamento a Campo di Mare.
L’Ente ha individuato varie aree ben specifiche: i parcheggi A e C davanti agli stabilimenti Ocean Surf e Six dedicati alle automobili, il parcheggio B che occupa tutto il lungomare dei Navigatori Etruschi anch’esso dedicato alle auto, il parcheggio C1 tra via dei glicini e il lungomare e tra Viale Mediterraneo e il lungomare sempre per le auto, il parcheggio D dedicato ai camper e il parcheggio E dedicato alle autovetture davanti all’area kitesurf.
Il pagamento è imposto nella fascia oraria dalle 8 alle 19 in tutti i parcheggi indicati.
Il costo giornaliero per occupare gli stalli è di 3 euro per le auto e 6 euro per i camper, cifre che si riducono a 2 euro per le auto e nella fascia oraria dalle 14 alle 19.
Disabili ed auto elettriche saranno esenti dal pagamento, previa esposizione di contrassegni e libretti di circolazione.
Le polemiche a Campo di Mare
Ovviamente l’istituzione dei parcheggi a pagamento a Campo di Mare ha attirato durissime critiche da parte dei cittadini verso l’Amministrazione.
Sui social è pieno di post contro l’ordinanza, ma soprattutto di segnalazioni di disagi: in primo luogo qualcuno ha lamentato l’assenza di indicazioni in merito. Chi arriva si ritrova sostanzialmente con la sorpresa di dover pagare. Neanche la delibera sarebbe esposta, lasciando il tutto alla mera comunicazione verbale.
Qualcuno ha anche fatto notare che stalli fino a poco tempo fa dotati di divieto di sosta per permettere ad eventuali ambulanze di avvicinarsi al mare sono ora usati come normali stalli a pagamento, facendo valere meno il divieto precedente.
A questo si aggiungono le lamentele sul solo fatto che venga richiesto del denaro per parcheggiare paragonando Campo di Mare a località più blasonate.
Infine qualcuno propone delle soluzioni per boicottare il pagamento, presentandosi con i classici “ramini”, anche se qualcuno fa notare come al massimo si potrebbero pagare in quel modo 50 centesimi e non l’intera cifra.
Claudio Lippi









