Coronavirus, fa più vittime la paura?
Agenda Setting.
I mass media – oggi soprattutto i social mass media – decidono cosa diffondere e per quanto tempo. Ergo, se non riescono a dirci cosa pensare, certamente ci dicono su quali argomenti pensare qualcosa.
Organizzano una sorta di agenda di notizie, selezionando quali notizie trattare e diffondere, e questa agenda interagisce con il pubblico che, inconsapevolmente, tenderà a dare maggior risalto alle questioni poste in primo piano dai media stessi.
Esiste la realtà, esiste la realtà dei media ed esiste la pubblica percezione della realtà stessa, determinata da questa comunicazione mediata, oggi a portata di un semplicissimo click.
Ecco perché il confine tra informazione e AB-uso è non solo sottile, ma molto pericoloso. Ed ecco perché in pochi giorni si è diffuso il panico collettivo. E’ psicosi.
Nell’era della Comunicazione 2,0 tutti possono raggiungere tutti e non è sempre un bene! Siamo letteralmente bersagliati dalle notizie.
Ho letto di tutto: la conta dei contagiati minuto per minuto, la mappa dei contagi (Regione SI/Regione NO) e il lapalissiano vademecum che impazza “lavatevi spesso le mani”. Ne deduco che, passato il culmine dell’epidemia, torneremo ad essere sporchi e sudici.
Tutto questo ha fatto penetrare nelle nostre menti la paura che è un fattore bloccante: irrigidisce, logora e arresta la capacità di pensare razionalmente. Se quella capacità di raziocinio, che è prerogativa strutturale dell’essere uomo viene meno, agiamo in maniera disordinata, poco equilibrata e caotica. Direi quanto di meno utile al caso specifico.
Ok. Il pericolo è reale, la diffusione potenzialmente pericolosa e ci sono state delle vittime, ma serve calma e buon senso.
Mascherine e gel antisettici sono arrivati ad avere prezzi esorbitanti. Vogliamo arricchire le multinazionali o magari ci rendiamo conto che le mascherine dovrebbe indossarle chi ha sintomi e non chi sta bene (ma chi ha sintomi dovrebbe stare a casa e non andarsene in giro a spargere batteri il lungo e largo per l’Italia)?!?
Strofinare le mani con acqua e sapone, anche in mezzo alle dita per almeno 20 secondi, (mio padre me lo ha insegnato che ero molto piccola e questo genere di cose non si dimentica) è molto meglio che ungersi le mani di cose chimiche.
In un momento delicato come quello che stiamo attraversando è necessario conoscere la fonte di ogni informazione che ci viene veicolata, fare un passo indietro, nei ricordi, forse troppo lontani, ma un piccolo sforzo si può pur fare, di etica e buon costume e soprattutto INFORMARSI a tutto tondo.
Avete sentito che caldo che fa?!? Odio il freddo, ma queste temperature sono anomale e così la mia curiosità impaziente mi ha portato a “googlare” (in realtà io “googlo” di tutto) e scoprire che l’Antartide, terra più fredda del mondo, dall’inizio del VentiVenti sta registrando le temperature più alte di sempre. I termometri sono impazziti ed in alcune stazioni di ricerca hanno raggiunto i 18.3° ed i 20.75°. Il ghiaccio si sta sciogliendo: evidente segnale che la nostra terra è malata, non più solo moralmente.
Si può fare qualcosa?! No, dico io: si deve fare qualcosa e questo piccolo qualcosa deve partire dall’impercettibile di ognuno di noi perché tanti frammenti, apparentemente insignificanti, di ognuno sono il primo gesto d’amore verso il mondo e verso l’altro. Fuori da noi.
Federica Angelini









