LADISPOLI – Bastano un colpo di clacson o un parcheggio conteso per far scattare la violenza. In sole ventiquattr’ore, Ladispoli è stata teatro di due gravi aggressioni nate per motivi apparentemente banali, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza e la convivenza cittadina.
Il primo episodio è avvenuto in via Firenze, nei pressi dello skate park. Dopo un’inversione di marcia azzardata da parte di una Fiat Panda, un automobilista ha suonato il clacson per segnalare il pericolo, data la presenza di bambini nella zona. La reazione è stata immediata e violenta: il conducente e il figlio sono scesi dall’auto e hanno aggredito l’uomo con schiaffi e un pugno al volto. Gli occhiali della vittima si sono frantumati, causandogli una lesione alla cornea sotto gli occhi di quattro dodicenni terrorizzati. Sull’episodio indagano i Carabinieri.
Il secondo grave fatto in piazza Falcone, proprio davanti al Municipio. Una discussione per un posto auto si è trasformata in una rissa a cui hanno preso parte diverse persone, tra cui donne, un disabile e un anziano. Quest’ultimo ha riportato la peggio, rimandando ferito alla testa e richiedendo il trasporto d’urgenza in ospedale con un’ambulanza del 118. Per sedare gli animi sono dovute intervenire due pattuglie della Polizia Locale.
Due vicende su cui le forze dell’ordine stanno facendo chiarezza per accertare le singole responsabilità, ma che lasciano in eredità l’immagine di un’aggressività urbana sempre più difficile da contenere.
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