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Fisco, quasi 25 milioni di italiani non dichiarano redditi: il 30% sostiene quasi l’80% dell’Irpef





L’Osservatorio di Itinerari Previdenziali fotografa lo squilibrio fiscale italiano: circa 8 milioni di contribuenti con redditi sopra i 35mila euro versano da soli il 65% dell’imposta. Crescono dichiaranti e gettito, ma il peso resta concentrato su una parte limitata della popolazione

Fisco, quasi 25 milioni di italiani non dichiarano redditi: il 30% sostiene quasi l’80% dell’Irpef –

Un sistema fiscale nel quale una quota relativamente ridotta di contribuenti sostiene gran parte del gettito Irpef. È la fotografia che emerge dall’ultimo Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate di Itinerari Previdenziali, dedicato alle dichiarazioni dei redditi 2024 e presentato il 24 settembre al CNEL.

Secondo l’analisi, riferita ai redditi prodotti nel 2024 e dichiarati nel 2025, sono stati 42,84 milioni gli italiani che hanno presentato una dichiarazione dei redditi, mentre 34,1 milioni hanno effettivamente versato almeno un euro di Irpef.

Allargando l’analisi all’intera popolazione, circa 24,8 milioni di italiani non dichiarano redditi e quindi contribuiscono poco o nulla attraverso le imposte dirette. Il dato non va confuso con il numero dei dichiaranti che non versano Irpef: tra chi presenta una dichiarazione, sono infatti circa 9 milioni i soggetti che non corrispondono di fatto l’imposta.

Il 30% versa quasi l’80% dell’Irpef

La concentrazione del gettito emerge con particolare evidenza osservando le diverse fasce di reddito.

Gli italiani con redditi fino a 29mila euro lordi annui rappresentano il 69,78% del totale e corrispondono complessivamente il 21,33% dell’Irpef.

Sul fronte opposto, i contribuenti che dichiarano 35mila euro o più, pari al 18,78% del totale, sostengono da soli circa il 65% dell’intera Irpef.

Considerando anche la fascia compresa tra 29mila e 35mila euro, il quadro diventa ancora più netto: il 30,22% dei contribuenti versa il 78,67% dell’Irpef, mentre il restante 69,78% ne sostiene poco più di un quinto.

Oltre 216 miliardi di gettito

Nel complesso, i redditi prodotti nel 2024 e dichiarati l’anno successivo hanno raggiunto 1.076 miliardi di euro.

Il gettito generato, al netto del trattamento integrativo dei redditi, ammonta a 216,24 miliardi di euro: 193,316 miliardi provengono dall’Irpef ordinaria, 16,17 miliardi dalle addizionali regionali e 6,76 miliardi dalle addizionali comunali.

A sostenere una parte particolarmente consistente dell’imposta sono circa 8 milioni di contribuenti con redditi superiori ai 35mila euro lordi annui.

Fisco e sostenibilità del welfare

I numeri assumono particolare rilevanza anche considerando il finanziamento del sistema di welfare. Secondo l’Osservatorio, nel 2024 la spesa sanitaria ha raggiunto 138,33 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 180,5 miliardi per l’assistenza sociale e altri 13,5 miliardi per il welfare degli enti locali.

Sanità e assistenza sono finanziate in larga parte attraverso la fiscalità generale. Per questo la distribuzione del gettito diventa, secondo gli autori dello studio, un elemento centrale nel dibattito sulla sostenibilità futura del sistema.

L’analisi evidenzia inoltre come il dato dei cittadini che non versano Irpef non possa essere automaticamente identificato con l’evasione fiscale: nella platea rientrano infatti persone prive di reddito imponibile e contribuenti che, per effetto di soglie, detrazioni e caratteristiche reddituali, non risultano tenuti al versamento dell’imposta.

La fotografia che emerge è quindi quella di un Paese nel quale il finanziamento dell’Irpef resta fortemente concentrato. Un dato destinato ad alimentare il confronto su pressione fiscale, redistribuzione e sostenibilità del welfare, soprattutto alla luce dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento della spesa sociale.