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Brutalità a Cerveteri: uccisa la gatta “Signorina”, scatta la denuncia





Lega Antivivisezionista presenta esposto contro ignoti: “Segnale grave di pericolosità sociale”. Indagini in corso e appello ai cittadini

Brutalità a Cerveteri: uccisa la gatta “Signorina”, scatta la denuncia –

Signorina, in un futuro processo il Rione Boccetta si costituisce parte civile

CERVETERI – Un episodio di violenza che ha scosso profondamente la comunità locale e l’opinione pubblica nazionale: “Signorina”, una gatta di quartiere molto amata nel centro storico, è stata trovata agonizzante e poi è morta dopo essere stata brutalmente colpita.

A rendere noto il caso è la Lega Antivivisezionista (Leal), che ha annunciato di aver presentato una denuncia contro ignoti, invitando chiunque abbia informazioni utili a collaborare con le autorità per individuare i responsabili.

Secondo quanto ricostruito, l’animale era conosciuto e benvoluto dai residenti, una presenza familiare nel quartiere della Boccetta. La sua morte ha generato indignazione e dolore, trasformandosi rapidamente in un caso simbolo della lotta contro i maltrattamenti sugli animali.

“Il silenzio favorisce chi esercita violenza”, ha dichiarato Roberto Brognano, responsabile maltrattamenti della Leal, sottolineando come episodi di questo tipo rappresentino “un chiaro indicatore di pericolosità sociale”.

Durissima la reazione del sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti, che ha parlato di “barbarie immonda” e assicurato il massimo impegno delle istituzioni. Le immagini delle telecamere di sorveglianza del centro storico sono già al vaglio degli inquirenti per identificare i colpevoli.

Profondo cordoglio anche da parte della ASL Roma 4, dove la gatta era una presenza abituale: “Portava un sorriso nelle giornate di lavoro”, si legge in una nota.

Sul caso intervengono anche esperti del settore: secondo la criminologa Linda Corsaletti, la letteratura scientifica evidenzia un legame tra violenza sugli animali e rischio sociale, indicando questi atti come possibili segnali di comportamenti devianti più ampi.

Le indagini sono in corso, mentre associazioni e cittadini chiedono giustizia per “Signorina”, diventata simbolo di una battaglia più ampia contro ogni forma di crudeltà.