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Vannini, Carmelo Abbate: “non mi sposto di un centimetro”





Il popolare opinionista anticipa i temi della prima puntata di Segreti e Delitti

Lui è sempre Marco Vannini. E io sono sempre qui. Non mi sposto di un centimetro. Fino a quando avrò fiato in corpo, nessuno mi impedirà mai di affermare che dopo la sua morte si è consumata una autentica schifezza investigativa e giudiziaria. Ci sono troppe cose che non tornano nella reazione degli organi inquirenti all’omicidio di un ragazzo di vent’anni. La giustizia italiana invece di fare il possibile per accertare cosa è successo realmente quella notte dentro la casa dove è stato ferito a morte, ha finito per passeggiare sopra il suo cadavere. Marco era un ragazzo perbene, la sua famiglia è una famiglia perbene. In questi giorni sono andato a rileggere tutte le carte dell’inchiesta, a cominciare dalle prime indagini fino ad arrivare alle sentenze. Ho provato dolore, incredulità, rabbia. Tanta rabbia. Questa sera, se avrò tempo e modo, proverò a spiegare il perché nella trasmissione Segreti e Delitti, in prima serata su Canale 5.

A dirlo è Carmelo Abbate in un post apparso sui suoi profili social.