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“Sul primo cittadino pendono le gravi responsabilità della macchina amministrativa”

Il consigliere Maurizio Falconi interviene sulle dichiarazioni del sindaco Alessio Pascucci nei confronti dei dipendenti comunali durante l’ultima massima assise cittadina

“Sul primo cittadino pendono le gravi responsabilità della macchina amministrativa” –

“Le parole del sindaco Pascucci appaiono a me, e a tutti, esagerate e anche offensive nei confronti degli impiegati comunali che hanno sempre cercato di fare bene il loro dovere”.

A parlare è il consigliere del Pd, Maurizio Falconi intervenendo sulle parole del primo cittadino all’ultimo consiglio comunale, quando li ha “accusati di non fare ben il loro lavoro e anzi di mettere i bastoni tra le ruote della macchina amministrativa”.

“Concordo con la signora Rita Longobardi, delegata Uil Fp e con quanto da lei affermato”.

"Sul primo cittadino pendono le gravi responsabilità della macchina amministrativa"
“Sul primo cittadino pendono le gravi responsabilità della macchina amministrativa”

“Se siamo arrivati al punto di sentir dire al Sindaco certe parole, significa che la responsabilità di chi ha la delega al personale e qui il Sindaco, è chiamato in causa, visto che è lui che in tutti questi anni ha tenuto per sé questa delega”.

“Osserviamo un poco i fatti: gli impiegati – spiega Falconi – non bastano, perché con il tempo, tutti quelli andati in pensione, a prescindere da ‘quota 100’, non sono stati rimpiazzati dalle nuove leve”.

“Non sono mai stati fatti passaggi né orizzontali né in verticale, cosa questa che avrebbe dato la possibilità di aumentare il personale senza eccessi aggravi per le finanze comunali”.

“Non si sono in questo modo riconosciute né utilizzate professionalità che pure esistono tra I nostri impiegati comunali”.

“Comprendiamo che indire un bando esterno è un aggravio di spesa per le casse comunali, ma avendo un tesoretto di professionisti capaci, perché non utilizzarli?”

“Il sindaco – prosegue ancora Falconi – ha parlato di Assessori che non possono mettersi a fare I bandi. Certo, preparare un bando spetta agli impiegati addetti, ma previa autorizzazione dell’Assessore”.

“Nessun impiegato mai si sognerebbe di fare una cosa del genere senza le dovute autorizzazioni ed i soldi che il Sindaco lamenta di aver perso non sono stati persi a causa degli impiegati ma di coloro I quali, nella Giunta e nell’Amministrazione, non hanno saputo fare bene il loro dovere”.

“Perché, Sindaco, distribuire tanti encomi quando poi si scaglia contro i suoi impiegati?”

“Si è mai chiesto il motivo per il quale c’è questo scontento? Gli uffici sono adeguatamente dotati degli strumenti necessari?”

“Gli impiegati più giovani hanno avuto modo di essere istruiti dagli impiegati più anziani, pronti alla pensione?”

“Perché non si è fatto nulla, negli anni, per accertare la situazione reale degli uffici e le loro esìgenze relative?”

Possibile che l’Amministrazione del “consideratelo già fatto” e del “non era mai stato fatto prima” si sia persa nel mare dell’organizzazione?”

“Perché la Commissione del Personale non si è attivata per esporre questo problema e tentare di trovare una soluzione a questo problema?”

“Perché Sindaco essere con i dipendenti a corrente alternate, a seconda della convenienza?”

“Perché non sentirli come il cuore e le gambe di un corpo che senza di loro non può nemmeno malamente sopravvivere?”

“Mi aspetto da lei e dalla sua Amministrazione una risposta esauriente, senza più dare la colpa agli altri per coprire le proprie responsabilità”.

“Questa Amministrazione, che governa – male – Cerveteri da sette anni e mezzo ha progressivamente dimostrato la sua incapacità nel programmare il futuro della città”.

“Diciamo pure che la sua azione è paragonabile ad una coperta costruita da tanti pezzi diversi, tante toppe in realtà che dimostrano la mancanza di lungimiranza dell’Amministrazione e del Sindaco che la guida”.

“Non bastano gli spettacoli estivi gratuiti per far dimenticare a cittadini e dipendenti comunali la situazione in cui versa l’Amministrazione, perché, malgrado gli spettacoli gratuiti, l’Amministrazione ha dovuto pagare gli artisti intervenuti. Poi ci dicono che non ci sono soldi per il sociale?”

“A me non piace questa politica da “panem et circenses”, primo perché non siamo a Roma ma a Cerveteri e secondo perché i magistrati etruschi – i lucumoni – non ricorrevano a questi mezzucci per avere il sostegno dei cittadini, ma usavano il buon governo”.

“Un’ultima cosa, non per questo la meno importante. Sono stato criticato perché non ho unito la mia voce al coro dell’opposizione”.

“A scanso di equivoci vorrei dire a tutti che a me non piace ripetere, in Consiglio comunale e per l’ennesima volta, quel che è stato detto da altri”.

“Mi basta alzare la mano e votare, a favore o contro”.

“Il tempo che in tal modo si risparmia preferisco che venga usato per affrontare gli argomenti all’ordine del giorno, che spesso, per mancanza di tempo, non vengono affrontati e discussi in modo esauriente e vengono poi votati in gran fretta”.

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