Ribadite le richieste delle migliaia di cittadini e lavoratori che da giorni protestano non solo a Trieste in diverse città italiane: no al green pass sul posto di lavoro, no all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari
No green pass, incontro con il ministro Patuanelli a Trieste –
Hanno incontrato il ministro Patuanelli, questa mattina, i portuali di Trieste e i rappresentanti del coordinamento 15 ottobre di Trieste, nato dopo le proteste dei portuali e di migliaia di cittadini, in tutta Italia, per dire con forza no al green pass sul luogo di lavoro.

Un gruppo di lavoratori vaccinati e non, insieme per un’unica causa: la libertà di scelta e la tutela dei diritti fondamentali della Costituzione e dunque del lavoro di ogni singolo individuo. Tre i punti ribaditi questa mattina durante l’incontro col ministro (c’era solo Patuanelli, anche se il coordinamento aveva auspicato la presenza anche del ministro alla Salute, Speranza): No al green pass per tutti i lavoratori e all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari.
«Abbiamo chiesto fermamente che i nostri diritti, la nostra libertà di scelta, la Costituzione italiana sia rispettata alla lettera e non sia solo un qualcosa di scritto». Riflettori puntati anche sulle manifestazioni dei giorni scorsi e in particolar modo a quanto accaduto lunedì 18 ottobre a Trieste, dove manifestanti pacifici, famiglie, lavoratori, sono stati sgomberati con lancio di fumogeni, idranti e anche manganellate, dalle Forze dell’ordine.
«Tutto il popolo italiano ha il diritto di manifestare per quello che ritiene giusto», ha detto Stefano Puzzer, portuale di Trieste, dopo l’incontro con il ministro Patuanelli. «Abbiamo formalmente chiesto che a Trieste e in tutte le piazze italiane non avvenga mai più quello che è successo lunedì».
Chieste anche «le scuse ufficiali da parte del Governo per tutti i triestini, le famiglie, i lavoratori, di tutta Italia che erano presenti in porto lunedì».
«Non siamo pronti a trattare nemmeno uno dei punti», ha proseguito ancora Puzzer. Il ministro Patuanelli dal canto suo, al termine dell’incontro, durato circa 20 minuti, si è fatto carico di riferire martedì in Consiglio dei Ministri.
«Aspettiamo questa risposta – ha detto Puzzer – e se il Governo ci snobberà di nuovo vedremo il da farsi. Ci troveremo martedì in questa piazza e insieme decideremo come comportarci»









