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“Nessuno riuscirà a cancellare il 25 aprile”

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La sezione Anpi di Santa Marinella replica alle parole del consigliere Bruno Ricci che accusava di strumentalizzazione politica la manifestazione che si è svolta il 25 aprile al monumento dei caduti

“Nessuno riuscirà a cancellare il 25 aprile” –

Riceviamo e pubblichiamo –

In merito alle affermazioni del consigliere Bruno Ricci nell’articolo riportato in data 15 maggio, la sezione ANPI di Santa Marinella tiene a precisare che nessuna strumentalizzazione politica è stata fatta durante la manifestazione che si è tenuta al monumento ai caduti il 25 aprile.

L’ANPI è una associazione apartitica e come tale è sempre stata aperta a tutti i cittadini, a prescindere dai loro orientamenti politici.

Tuttavia non si può dimenticare che la nostra Costituzione nella XII disposizione transitoria “ Vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista” ed è bene ricordare quali siano i valori della Resistenza che la nostra Costituzione ha voluto tutelare e sottolineare.

La nostra Repubblica è nata dalla lotta contro il fascismo, condotta dai partigiani a qualsiasi parte politica appartenessero, e il 25 aprile è una data simbolica che ricorda e celebra quella lotta.

I presunti riferimenti alla attuale situazione politica fatti durante la manifestazione del 25 aprile di cui parla il consigliere Ricci, volevano semplicemente mettere in guardia da una deriva ideologica in cui ci si sta discostando dai valori per i quali tanti giovani partigiani hanno perso la vita, valori che immaginavano una società basata sulla solidarietà, la giustizia sociale, la libertà.

Una deriva ideologica che, quantunque ormai defunto il partito fascista, prende a prestito simboli come il saluto romano, la camicia nera, che insulta e picchia chi considera diverso, che vorrebbe impedire con modi violenti ad una famiglia rom, legittimamente assegnataria di una casa popolare, di prenderne possesso.

Se la verità storica, come ha detto Ricci, ci deve aiutare a capire il passato per interpretare il presente, la decodificazione è sotto gli occhi di tutti.

Il 25 aprile con la deposizione di una corona di fiori, l’ANPI di Santa Marinella ha parlato di Europa, di Antonio Margioni, a cui è stata dedicata la locale sezione, trucidato alle fosse ardeatine, ha letto un brano di Italo Calvino e di Lorenzo Orsetti morto combattendo contro l’Isis. Pertanto l’ANPI trova particolarmente irriguardose le osservazioni del consigliere secondo le quali si sia voluto strumentalizzare a fini politici la manifestazione.

Sezione ANPI di S. Marinella “A. Margioni”

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