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Necropoli della Banditaccia: sono 4 le associazioni che potranno operare nell’area esterna

Il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia ha accolto i progetti di: Gruppo Archeologico Romano, Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, Lucumone e il Nucleo Archeologico Antica Caere

Necropoli della Banditaccia: sono 4 le associazioni che potranno operare nell’area esterna – di Giovanni Zucconi

Ieri, sul sito del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, è stato pubblicato un documento che tutte le associazioni di volontariato archeologico di Cerveteri stavano aspettando da qualche settimana.

Come saprete, a metà marzo, il PACT aveva emesso un avviso pubblico per chiedere la disponibilità delle associazioni culturali e di volontariato archeologico, a collaborare con il Parco nelle attività di conservazione, di conoscenza e di miglioramento della fruizione dell’area esterna al recinto della Necropoli della Banditaccia.

Un bando aperto a tutti. Al quale hanno naturalmente partecipato tutte le associazioni che storicamente hanno già operato in quell’area. Ma non solo. Attratte dal prestigio del compito proposto, hanno partecipato anche alcune associazioni di Roma. Dopo una severa selezione, effettuata da una commissione istituita ad hoc dal Ministero della Cultura, sono stati accolti i progetti di quattro associazioni: il Gruppo Archeologico Romano, il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, il Lucumone e il Nucleo Archeologico Antica Caere. Tutte, forse a parte il Lucumone che ha iniziato solo da qualche anno la sua esperienza a Cerveteri, con una consolidata e radicata esperienza nel nostro territorio.

Ognuna di queste associazioni ha presentato un progetto di conservazione e di valorizzazione di differenti aree del Parco. Progetti che, in fase di esecuzione, verranno seguiti e supervisionati da responsabili archeologi del Parco, e da esperti del Politecnico di Torino.

Necropoli della Banditaccia: sono 4 le associazioni che potranno operare nell’area esterna
Necropoli della Banditaccia: sono 4 le associazioni che potranno operare nell’area esterna

Le associazioni potranno svolgere nel Parco attività che vanno dalla pulizia delle infestanti e il controllo e il monitoraggio della vegetazione, alla ripulitura e al ripristino della fruizione da parte del pubblico di tombe che il tempo e la mancanza di manutenzione hanno reso impraticabili. Aumentando così l’offerta complessiva di monumenti archeologici che i turisti potranno visitare e ammirare all’interno del Parco Archeologico. Le associazioni potranno anche organizzare, sempre in collaborazione con il Parco, eventi nelle aree che le verranno assegnate.

Per le attività che richiedono una maggiore competenza tecnica, sono previsti corsi di formazione per i soci delle associazioni.

Per il momento è tutto quello che sappiamo dell’esito del bando. Vi terremo informati sugli sviluppi. I prossimi passi sono la firma della convenzione, che durerà un anno, rinnovabile a due, e la comunicazione, da parte del Parco, delle aree che verranno assegnate alle singole associazioni.

Auguriamo un buon lavoro a tutte e quattro le associazioni. Il lavoro che le aspetta sarà gravoso e, in qualche caso, anche inedito. Ma siamo sicuri che ci metteranno tutto l’impegno di cui sono capaci per aiutare il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia a crescere, e a raggiungere tutti gli ambiziosi obiettivi che si è posto il Direttore Vincenzo
Bellelli.

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