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Ladispoli, resta a bagnomaria l’unità della sinistra. Grando gongola?

Ladispoli, resta a bagnomaria l’unità della sinistra

di Riccardo Dionisi

C’era da aspettarselo. Dopo la pausa natalizia (si sa a Natale siamo tutti più buoni) è iniziata, forse con in ritardo, con la tarantella di incontri, le chiacchiere, le fughe in avanti, gli abboccamenti e le dichiarazioni (a volte mendaci), la grande corsa verso le amministrative per il rinnovo del Sindaco e parlamentino locale di Ladispoli.

Natale che ha solo rallentato, ma non interrotto le trattative lunghe e complesse interne alla sinistra ladispolana. Percorso reso accidentato e complicato dalla discesa in campo del due volte sindaco etrusco Alessio Pascucci. La sua candidatura, emersa in tempi poco sospetti lo scorso novembre, col motto “Vorrei portare a Ladispoli il modello vincente di Cerveteri”, non ha trovato però, sin da subito, terreno fertile in tutto il variegato mondo di sinistra della città dirimpettaia di Cerveteri.

La presenza in campo del sindaco etrusco ha, anzi, sparigliato le carte, innestando contraddizioni e provocando non pochi mal di pancia all’interno di una sinistra cittadina già fatta di correnti, correntine e spifferi vari.

Pascucci, sostenuto sin dai primi giorni da Italia in Comune, Italia Viva, Azione, Psi, Ladispoli Città, Ladispoli Attiva, Italia Viva, Uniti possiamo Ladispoli, Ladispoli dei valori, aveva ed avrebbe ancora oggi la necessità di trovare il sostegno di tutta l’area di centrosinistra per combattere ad armi pari con il sindaco uscente Alessandro Grando.

Ipotesi che pare stia sfumando col passare dei giorni.

Sono stati, infatti, mesi di trattative, incontri, scontri e tentativi di mediazione. Un allungare il brodo che, ad oggi, ha portato alla soluzione più semplice ovvero quella di una sinistra disunita verso le elezioni. Dopo la discesa in campo dai colli ceriti di Pascucci, infatti, è di poche ora fa il sostegno pieno, di un pezzo importante della sinistra, alla candidatura a primo cittadino di Silvia Marongiu.

“Noi forze politiche e civiche vogliamo dare alla città una diversa prospettiva di amministrazione, e un nuovo modo di progettare il futuro, partendo appunto dalla scelta della nostra candidata sindaca Silvia Marongiu”.

Così in una nota congiunta, “fresca di stampa”, PD, M5S, Loddo, Ladispoli nel cuore, Europa Verde e Articolo 1.

“Vogliamo – si legge nella nota – dare alla città una diversa prospettiva di amministrazione, e un nuovo modo di progettare il futuro, partendo appunto dalla scelta della nostra candidata sindaca Silvia Marongiu che guiderà una coalizione ampia ed inclusiva che ha l’obiettivo di rilanciare Ladispoli in termini di vivibilità, di ripresa economica puntando su un welfare di comunità e implementando nuovi strumenti in grado di connettere ed aiutare tutti coloro che hanno scelto la nostra città come luogo in cui vivere. C’è tanto da fare per Ladispoli”.

La palla, quindi, sembrerebbe rimanere al centro con un nulla di fatto tra due figure, Marongiu e Pascucci, che hanno già condiviso, anche nel recente passato, tante lotte ed iniziative civiche nel territorio.

Non che sia stata scritta la parola fine o che sia suonato già il gong, ma la possibilità di unire le forze è, al momento, allo stallo. I due principali attori, però, non hanno ancora chiuso la porta l’uno all’altro e sono pronti a futuri incontri.

E’ chiaro che Alessio Pascucci, uomo di grandi ambizioni, ha mesi complicati di fronte a sé. Non va, infatti, sottovalutato l’impegno che il sindaco di Cerveteri dovrà spendere nella sua città per ‘spingere’ la sua coalizione (ora anche sostenuta dal PD) verso una ennesima riconferma. Vittoria che molti degli arieti della sua compagine danno guardando al centrodestra nel caos e forse sbagliando, già per certa.

Doppio impegno che insieme alla divisione interna alla sinistra sembrerebbero agevolare il cammino di Alessandro Grando, sindaco uscente e candidato della destra ladisplana.

Il sindaco attuale di Ladispoli gongola?

Ladispoli, resta a bagnomaria l'unità della sinistra. Grando gongola?
Ladispoli, resta a bagnomaria l’unità della sinistra. Grando gongola?

Forse, ma non troppo visto che anche l’esponente della Lega ha i suoi, non pochi, problemi. Restano, infatti, ancora da sciogliere non solo il nodo Fratelli d’Italia, con Cavaliere pronto alla candidatura, ma anche quello della Mollica Graziano fuoriuscita dalla coalizione nel 2020 e pronta a scendere in campo per la città.

Restano ancora quattro lunghi mesi di campagna elettorale e non mancheranno colpi di scena e gli scenari inaspettati sono dietro l’angolo.

L’ipotesi più accreditata, oggi, sembra essere quella di una sinistra che andrà alle elezioni con due candidati a Sindaco. L’unità, allora, potrà tornare di moda nel caso uno dei due arrivi al ballottaggio, ma siamo ancora a febbraio ed è troppo presto per immaginare certe conclusioni.

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