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Ladispoli, piano di salvamento collettivo. Il comune ci riprova

Il Vicesindaco Pierpaolo Perretta: “Abbiamo ottenuto un salto di qualità enorme che quest’anno non vorremmo perdere”

Ladispoli, piano di salvamento collettivo. Il Comune ci riprova

Torrette di salvamento e pulizia delle spiagge giornaliere anche per l’estate 2019 o almeno è questa l’intenzione dell’amministrazione comunale di Ladispoli.

La volontà di palazzo Falcone per la stagione balneare che sta per arrivare è quella di ripetere l’esperienza vissuta l’estate scorsa.

Oltre 20 torrette di salvamento disposte sugli arenili liberi, due moto d’acqua a collegamento tra esse, defibrillatori a portata di bagnino in caso di emergenza, passerelle per diversamente abili sulle spiagge per dare la possibilità a tutti di scendere in spiaggi e pulizia degli arenili liberi a carico del soggetto che si occuperà dell’intero Piano di Salvamento Collettivo.

E per il vicesindaco e assessore al Demanio Marittimo Pierpaolo Perretta questo soggetto potrebbe essere proprio Assobalneari che insieme a Ribomar lo scorso anno si è occupato della gestione del servizio.

Ladispoli, piano di salvamento collettivo. Il comune ci riprova

«Il risultato ottenuto lo scorso anno – ha spiegato il vicesindaco Pierpaolo Perretta – è stato positivo».

L’assessore al Demanio Marittimo di Ladispoli parla di un bel «salto di qualità» per le spiagge ladispolane, troppe volte, negli anni passati ricettacolo di rifiuti di ogni tipo (anche se purtroppo soprattutto nelle zone centrali il fenomeno è comunque rimasto nonostante l’impegno da parte del soggetto che si è aggiudicato il servizio, nella pulizia degli arenili); per non parlare poi della sicurezza fornita dai bagnini a quanti hanno deciso di concedersi qualche ora di relax sulle spiagge libere.

Bagnini e torrette di salvamento assenti negli anni precedenti.

«La Capitaneria di Porto – aveva spiegato sabato scorso a Cmr Perretta – ci ha detto che se il Piano resta quello dello scorso anno per loro non ci sono problemi nel concedere l’autorizzazione».

Anche se ora, a complicare forse le cose ci pensa l’indagine portata avanti dalla magistratura sul progetto e che ha visto recapitare la notifica di fine indagini al vicesindaco e a due funzionari comunali per turbativa d’asta e gestione illecita dei rifiuti.

«È ovvio che per quanto accaduto – ha commentato Perretta – non ci siamo rimasti bene».

E il vicesindaco punta i riflettori sui risultati positivi che il Piano collettivo di Salvamento ha portato alle spiagge della città balneare dicendosi soddisfatto del risultato ottenuto: «Abbiamo ottenuto un salto di qualità enorme».

Ed è proprio questo salto di qualità che ora l’amministrazione comunale sta cercando di preservare anche per l’estate 2019.

La parola però ora dovrà passare ai soggetti che lo scorso anno si sono dedicati al progetto: Assobalneari e Ribomar.

Dal canto suo il vicesindaco auspica che «decidano per il bene di Ladispoli».

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