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Ladispoli, niente campeggi ma “strutture removibili”

Soluzione transitoria deliberata dalla giunta

Niente campeggi a Ladispoli nel 2019, almeno nella forma canonica. Il comune ha infatti deliberato l’ok alla realizzazione di strutture ricettive removibili nell’aria tra Torre Flavia e Via Sanremo.

Tali strutture dovranno chiudere necessariamente entro il 30 ottobre e non potranno essere aperte per più di 6 mesi. Ovviamente non saranno autorizzate strutture fisse e anche i bagni non dovranno essere collegati alla rete fognaria.

Questa soluzione rappresenta un primo tentativo di avvicinamento alle istanze degli imprenditori locali, che in passato hanno avuto grandi ricavi derivanti dal flusso dei campeggiatori.

Le condizioni dettate dalla delibera di giunta:

  1. 1)  i manufatti adibiti a punto ristoro, punti di accoglienza, locali WC, ecc. dovranno essere realizzati in legno o in materiale leggero;
  2. 2)  i manufatti adibiti a punti ristoro locali WC che non saranno collegati ad una rete fognante già esistente e regolarmente autorizzata, dovranno essere o di tipo autosufficiente (chimico);
  3. 3)  i manufatti potranno essere installati per la durata della stagione estiva e per un periodo massimo di mesi sei al termine del quale, e comunque entro il 30 ottobre 2019, dovranno essere smontati e rimossi;
  4. 4)  il proprietario dell’area si deve impegnare, all’atto della compilazione della S.C.I.A., ed a propria cura e spese, alla pulizia dell’area interessata dalle strutture temporanee, alla pulizia dell’arenile antistante l’area di proprietà, al posizionamento degli appositi contenitori per la raccolta differenziata ed allo smaltimento dei relativi rifiuti;
  5. 5)  per il parcheggio delle autovetture nell’area interessata, il richiedente deve obbligarsi a rispettare le disposizioni di cui alla deliberazione G.C. n. … del …/02/2019, restando comunque inibita dal presente contesto qualsiasi attività di sosta camper e/o campeggio;
  6. 6)  deve essere garantito a tutti il libero accesso al mare;
  7. 7)  deve essere garantito ed assicurato il servizio di assistenza ai bagnantimediante personale qualificato e sistemi di sicurezza adeguati;


8) dovrà essere depositata, tramite polizza fideiussoria bancaria, appositacauzione per un importo non inferiore ad € 2.000,00, a garanzia dell’esatto adempimento delle predette disposizioni compresa la rimozione coattiva delle strutture installate sul terreno in caso di inadempimento alla loro rimozione entro la data innanzi stabilita;

9) è fatto divieto assoluto, pena l’immediata chiusura dell’attività e la denuncia all’Autorità giudiziaria competente, di effettuare lavori di scavo di qualsiasi genere, di riporto terra, sabbia, ghiaia, ecc., di realizzare strutture od opere in cemento, laterizio, ferro, alluminio, ecc. di qualsiasi tipo e misura ancorati stabilmente al suolo, di modificare in qualsiasi modo lo stato dei luoghi, di posizionare o realizzare impianti interrati elettrici, idrici, fognari, ecc..

Di Alessandro Ferri


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