”Ma lei quando lavora?”
Ladispoli, il Gruppo Indipendenti di Sinistra replica al consigliere FdI Raffaele Cavaliere – Riceviamo e pubblichiamo
Da qualche tempo volano nei cieli ladispolani dei “ballons d’essai” mediatici (palloncini) che, come è noto, nel gergo giornalistico sono degli scritti lanciati per suscitare una reazione.
La firma è sempre la stessa: Raffaele Cavaliere, Consigliere comunale, con l’ultima casacca politica di Fratelli d’Italia.
Più che una reazione si rimane perplessi, tra il serio e il faceto, leggendo questi “ballons” che stranamente somigliano a dei selfie narcisistici a caccia di like e di wow sui social.
Per non parlare della pretesa di impartire lezioni morali sull’odio che secondo Cavaliere animerebbe la sinistra tutta nei confronti degli avversari politici. Abbiamo detto avversari e non nemici da abbattere.
Odiatori sono coloro che calpestano il pane, (Torre Maura) considerato come alimento infetto perché destinato a bambini “non ariani”. E chi calpesta milita nelle strette vicinanze di Fratelli d’Italia.
Odiatori sono coloro che imbrattano con la svastica o oltraggiano con altri simboli della destra estrema lapidi o altro che ricordi la Shoà.
Le cronache narrano, e chi lo fa milita come sopra. Potremmo continuare ma per dare l’idea di odio bastano questi due esempi di nuovo squadrismo. Poi Cavaliere si lancia nella difficile e scivolosa operazione di lifting dell’immagine di Giorgio Almirante, il quale non poteva certo presentarsi in camicia nera in Parlamento.
Si adeguò indossando la cravatta e il doppiopetto consono alla democrazia ma senza mai rinnegare il passato:”Noi siamo quelli di sempre”.
Il lifting può funzionare con chi per età non ha memoria e non ha voglia di ripassare la storia della Prima Repubblica, non funziona con chi invece è ferrato nella materia. Non serve citare Spadolini, Fanfani e Scalfari come esempio di fascisti che al pari di Almirante avrebbero sottoscritto le leggi razziali del 1938.
Chi nasceva sotto il regime del Duce si formava con una cultura ben determinata, con la differenza però tra chi prendeva consapevolezza della realtà e col bene del pensiero critico sceglieva diversamente, e chi invece di quella realtà rimaneva un convinto sostenitore. Cavaliere dovrebbe chiedersi come mai la Comunità ebraica ha reagito negativamente alla targa di Giorgio Almirante mentre non ha mai avuto nulla contro Spadolini, Fanfani e Scalfari.
Infine un passaggio criptico: “Dopo il ventennio berlusconiano terminato con l’allontanamento di S. Berlusconi dal Parlamento italiano, la sinistra ha iniziato a perdere la sua identità – sostiene Cavaliere – perché priva di ideologia, di idee, di programmi e di prospettive”.
Non risulta che Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, sia mai stato uomo di sinistra nel senso storico del termine, al contrario sdoganò il MSI che poi con la svolta di Fiuggi del 1995 si trasformò in AN per poi confluire nel Popolo delle Libertà a sua volta disciolto. Dalle ceneri è nato il partito di Fratelli d’Italia che si identifica con il MSI di Almirante.
La sinistra, tutta, a quanto pare è il chiodo fisso di Cavaliere che in un precedente “ballon” dichiara come la suddetta viva di luce riflessa delle varie associazioni che operano nel territorio: Non merita risposta ma solo la constatazione di un insulto a tutte quelle realtà di volontariato, benemerito, che prestano un servizio prezioso per la comunità, indistintamente.
Tra la caccia alle scie chimiche e gli avvistamenti UFO nei cieli di Ladispoli, di cui Raffaele Cavaliere è notoriamente sostenitore, e lanci di “ballons d’essai”, chiediamo al Consigliere comunale di Fratelli d’Italia: Ma lei quando lavora?
In una nota, il Gruppo Indipendenti di Sinistra









