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Ladispoli, il consiglio comunale approva il DUP

Riduzione dei costi di manutenzione e tasse invariate per il 2019. Grando:«Solo opere utili alla città, il superfluo non ce lo possiamo permettere»

Ladispoli, il consiglio comunale approva il DUP – Oltre 700mila euro di crediti di dubbia esigibilità e 1,6milioni di euro recuperati grazie alla lotta all’evasione.

Sono questi i numeri snocciolati lunedì sera dall’Assessore al bilancio Claudio Aronica nell’illustrare il Documento Unico di Programmazione 2019 – 2021.

In sostanza, nell’anno appena trascorso gli amministratori di palazzo Falcone hanno dovuto fare i conti con quei crediti vantati dal comune ma di dubbia esigibilità, con una riduzione della copertura al 75% rispetto all’85% di prima.

La maggior parte dei crediti non esigibili riguarderebbe la Tari (485mila euro), 200mila per il Codice della Strada e circa 30mila euro per la mensa scolastica.

Segno che «negli anni passati la riscossione – ha sottolineato l’assessore Aronica – non è stata efficace come quella di quest’anno».

Da qui il confronto tra il pre Grando e l’attuale situazione.

Con la reinternalizzazione del servizio di recupero crediti e la lotta all’evasione portata avanti da palazzo Falcone, sono ben 1,6 i milioni di euro entrati nelle casse comunali: 800mila euro per quanto riguarda l’Imu, 277mila per la Tari.

Il tutto con un «beneficio immediato per le casse comunali».

Nonostante lo sforzo dell’amministrazione comunale però ad oggi le tasse restano invariate, a eccezione delle occupazioni temporanee che aumentano.

E così, «avendo razionalizzato quanto possibile – ha proseguito Aronica nella sua illustrazione – l’unica via da percorrere è quella degli interventi strutturali».

Si vanno cioè a ridurre da una parte gli interventi di manutenzione che però saranno accompagnati da interventi a più ampio respiro.

Ad esempio, il rifacimento di 10 km di strade permetterà una riduzione dei costi di manutenzione del manto stradale.

Una manovra, quella dell’amministrazione Grando, mal digerita dai consiglieri del Movimento civico Ladispoli Città che già in consiglio comunale hanno puntato i riflettori su alcuni punti come ad esempio la Tari che «diminuisce del 4,5% solo grazie alla diminuzione dei servizi, come la raccolta che passa 1/14 a case sparse e la diminuzione dello spazzamento delle strade.

Inoltre, visto che lo scorso anno era stata aumentata del 6%, di fatto si conferma un aumento dell’1,5% circa, rispetto alla precedente amministrazione».

Riflettori puntati anche sulle politiche sociali che «stagna in uno stato preoccupante: il milione di euro promesso dal Sindaco alla radio circa un anno fa – hanno detto dal Movimento civico di cui fanno parte i consiglieri Maria Concetta Palermo ed Eugenio Trani – si traduce in meno di 200mila euro.

Un grido disperato di allarme dentro un quadro socio-economico così complesso.

Nel comparto del diritto allo studio i capitoli rimangono a zero e a poco più corrispondono quelli della cultura. Insomma, le tre “esse” Sociale, Scuola, Sapere, rimangono un tabù anche per chi aveva promesso il “grando cambiamento” ai cittadini di Ladispoli».

Dito puntato contro l’amministrazione anche per quanto riguarda i fondi europei («le richieste avanzate risultano pari a zero») e i fondi regionali («a eccezione dei 12mila euro per le Frecce Tricolori non ci sembra di vedere nuovi interventi legati a richieste o collaborazioni con la Regione Lazio»).

Duro l’intervento del primo cittadino durante il consiglio comunale in replica proprio al consigliere Trani che proprio in quella sede aveva già espresso quanto ribadito al margine della massima assise cittadina dal suo movimento politico.

«Nel bilancio sono riportate solo opere utili alla città perché il superfluo non ce lo possiamo permettere.

Tutto quello che viene fatto per eventi, viene sostenuto con fondi che arrivano da privati.

E’ il caso delle Frecce Tricolori e della Fiera del Mare».

Per quanto riguarda poi il sociale il primo cittadino ha tenuto a sottolineare come la sua amministrazione sin dal primo giorno del suo insediamento è sempre stata attenta a questo particolare settore.

«Da quando ci siamo insediati abbiamo destinato quasi 600mila euro al sociale e vi garantisco che anche per il 2019 presteremo la stessa attenzione.

Tutto quello che riusciremo a mettere da parte sarà destinato a questo settore».

Il punto però da non tralasciare per il primo cittadino è in sostanzialmente uno: ad oggi i soldi a disposizione dell’ente sono limitati.

Ragion per cui è necessario ottimizzare gli interventi su tutti i settori, proprio come quello relativo alle manutenzioni.

«Quest’anno abbiamo dovuto tagliare dalle manutenzioni stradali 100mila euro.

Se così non fosse stato avremmo dovuto tagliare altri 200mila euro al sociale». Un taglio dei costi che per il primo cittadino, però non equivale a riduzione degli interventi.

Anzi: «Abbiamo già pianificato come poter eseguire altri lavori senza gravare sul bilancio».

Qualche precisazione, infine, il Sindaco l’ha voluta fornire anche sui contributi europei e regionali. «Abbiamo presentato richieste per qualsiasi cosa, senza contare i fondi non utilizzati trovati qui in Comune».

L’unico ostacolo di palazzo Falcone, però, all’ottenimento di fondi e di interventi, sembra essere l’ostruzionismo della Pisana.

«Se la Regione non ti è amica tutto diventa difficile.

Da tre mesi ad esempio ho chiesto un incontro con l’ufficio urbanistica e ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta.

La Regione sembra aver deciso di farci la guerra sotto alcuni aspetti.

Non è un comportamento accettabile».

Da qui la richiesta ai consiglieri di minoranza dello stesso colore politico della Giunta della Pisana di intercedere per il bene di Ladispoli.

«Non voglio pensare – ha detto Grando – che questo comportamento della Regione sia opera di qualche consigliere che siede tra questi banchi».

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