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Ladispoli: allo Scorpion Bay una pedana e uno scivolo per i diversamente abili. Ardita: “Spero che gli altri stabilimenti seguano il suo esempio”





Il consigliere di Fratelli d’Italia: “Nel prossimo bilancio proporrò un emendamento per realizzare 10 pedane di accesso a Ladispoli e 3 a Marina di San Nicola”

Ladispoli: allo Scorpion Bay una pedana e uno scivolo per i diversamente abili. Ardita: “Spero che gli altri stabilimenti seguano il suo esempio” –

Lo Scorpion Bay installa uno scivolo e una pedana per raggiungere la spiaggia ai diversamente abili e il consigliere di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita da un lato si complimenta con i gestori dello stabilimento balneare e dall’altra parte spera che anche gli altri stabilimenti ne seguano l’esempio.

Ladispoli: allo Scorpion Bay una pedana e uno scivolo per i diversamente abili. Ardita: "Spero che gli altri stabilimenti seguano il suo esempio"
Ladispoli: allo Scorpion Bay una pedana e uno scivolo per i diversamente abili. Ardita: “Spero che gli altri stabilimenti seguano il suo esempio”

A cominciare dal “chiosco bar ristoro che noleggia anche ombrelloni e lettini, sito sul lungomare Marina di Palo, nei pressi dell’ex colonia delle suore poi diventata hotel, gestito da una coop sociale che, per prima, dovrebbe dare l’esempio in termini di accessibilità alle spiagge”.

“In comune stiamo ancora attenendo che suddetta coop presenti il progetto e, di questo passo, farà prima la Raggi a mettere a norma il Colosseo”, ha proseguito Ardita.

“Considerando inoltre che la coop sociale versa solo 3mila euro annui di locazione al Comune, che potrebbe riguadagnare con un solo sabato di agosto, forse avrebbe dovuto pensare spontaneamente ad aiutare cittadini e turisti che hanno problemi di deambulazione e non riescono facilmente a raggiungere spiaggia e mare di Ladispoli”.

E il consigliere comunale di Fratelli d’Italia ha annunciato la presentazione di un emendamento in consiglio comunale per chiedere la realizzazione di 10 pedane di accesso a Ladispoli e 3 a Marina di San Nicola, da Torre Flavia al Castello Odescalchi.

“Insisto nel dire che dopo la fine dell’emergenza covid-19 le città di provincia e soprattutto di mare andranno sviluppate a misura d’uomo: con piste ciclopedonali, spazi verdi, costruzione di impianti sportivi e abbattimento delle barriere architettoniche”, ha proseguito Ardita.

“Devono essere sostenibili, che tutelino gli standard, gli spazi vitali per i cittadini”.

“E’ importante rendersi conto che nella delicata situazione generata dalla pandemia, già da queste estate anomale, le famiglie preferiranno spostarsi dalle grandi città con i propri figli e famigliari più anziani verso posti di vacanza più piccoli e raccolti, di provincia come dicevo”.

“Cittadine accoglienti con spazi per passeggiare, per fare jogging, per portare il cane a spasso, per respirare aria buona”.

“Cittadine attente alla cura dell’ambiente, che offrono standard qualitativi migliori rispetto alle grandi città, piene di traffico, smog e inquinamento acustico”.

“Pensare già da oggi – ha concluso Ardita – al domani è ciò che differenzia un politico da chi si ferma agli annunci o che nasconde scelte sbagliate per i cittadini dietro all’emergenza e alle chiacchiere da bar”.

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