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Ladispoli, ad Animo e Humanitas le chiavi dei loceli di via Genova

Dopo la decisione dell’amministrazione comunale di trasferire il comando di Polizia locale in viale Mediterraneo, le associazioni saranno trasferite nei locali confiscati alla mafia e concessi al comune. L’appello per aiutare le due associazioni a traslocare

Ladispoli, ad Animo e Humanitas le chiavi dei loceli di via Genova –

Palazzo Falcone consegna le chiavi dei locali confiscati alla mafia, in via Genova, ad Animo e Humanitas.

Dopo l’incontro con i genitori dei ragazzi diversamente abili frequentanti il centro diurno di via Aldo Moro, gli amministratori comunali hanno infatti deciso e annunciato di aver trovato una soluzione alternativa al loro trasferimento.

Con l’arrivo del commissariato di Polizia in città, il Comune aveva infatti individuato in via Vilnius, attuale sede del comando di Polizia locale, la sede del commissariato.

Di conseguenza si era resa necessaria l’individuazione di una nuova casa per gli agenti della municipale e per la Protezione civile.

E proprio a tal proposito il Comune aveva pensato e annunciato il loro trasferimento in via Aldo Moro dove attualmente insiste il centro diurno.

Una decisione che aveva scatenato polemiche a più livelli: dai genitori dei ragazzi coinvolti, al mondo della politica.

In tanti infatti avevano puntato i riflettori sull’inadeguatezza dei locali di via Genova, quelli confiscati alla mafia e concessi al Comune, per ospitare il centro diurno.

Da qui l’incontro con i genitori dei ragazzi interessati e l’annuncio di cambio di passo: la polizia locale sarà trasferita nei locali di viale Mediterraneo, ad oggi utilizzati da Animo e Hamanitas.

Di contro saranno proprio le due associazioni a traslocare a via Genova.

E proprio nei giorni scorsi l’amministrazione ha consegnato le chiavi della nuova sede.

“Le associazioni Humanitas e Animo – scrive Ida Rossi presidente di Humanitas sui social – con il progetto “nessuno si salva da solo”, che da anni operano a favore di famiglie e persone che vivono in estrema povertà e disagio sociale, potranno avere una sede idonea e definitiva per portare avanti i comuni progetti sociali”.

“Inauguriamo la Cittadella della solidarietà per la costruzione di una comunità solidale in collaborazione con altre associazioni del territorio”.

“Con i valori che ci contraddistinguono: umanità, solidarietà e pace tra i popoli. Continueremo il nostro percorso con tutte le persone che in questi anni ci hanno creduto e sostenuto”.

“Ringraziamo l’amministrazione per la fiducia accordataci e tutti i volontari che sono il vero motore portante per il loro lavoro silente ed encomiabile”.

Ora, però, per effettuare il trasloco sono necessarie delle braccia in più. “I materiali da spostare – è l’appello lanciato sui social dai cittadini- sono veramente tanti e queste due associazioni avranno bisogno sicuramente di una mano da parte di tutti noi”.

“Chi avesse dei furgoni o la propria auto e volesse dare una mano si faccia avanti”.

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