Cittàpolitica

La solidarietà del vicesindaco Perretta a Grando: “Avanti, stai facendo riacquistare a Ladispoli dignità”

La solidarietà del vicesindaco Perretta a Grando: “Avanti, stai facendo riacquistare a Ladispoli dignità”

“Il mio Dominus, il fu avvocato Aldo Fiorentini, per spiegarmi, durante la mia pratica forense, la differenza fra giustizia e persecuzione mi domandò: se a Parigi tu venissi accusato di aver rubato la torre Eiffel, e la stessa fosse ben visibile ancora al suo posto, cosa fai? Rimani e ti difendi o prendi il primo volo e te la dai a gambe levate?”.

Così il vicesindaco Perretta in un post.

“Rimango e mi difendo, risposi io”.

E lui: “Ma se ciò di cui vieni accusato non può essere successo, essendo la torre ben visibile sul posto, chi ti accusa non cerca giustizia ma un colpevole ed a questo non c’è difesa: si chiama persecuzione”, continua Perretta.

“Naturalmente il mio Dominus estremizzava una problematica che spesso ha contorni meno evidenti di quelli citati e che, in un sistema come il nostro in cui l’azione penale è obbligatoria, può verificarsi, in sintesi, anche solo attraverso lo strumento della denuncia-querela. Strumento oggi abusato nel mondo della politica, soprattutto quella di poco spessore, che vede la propria affermazione solo nella azione continuata di denigrazione dell’avversario”.

“Questo tipo di politica ha in genere sempre la memoria cortissima e molto selettiva: ricorda solo quello che gli fa comodo. Il nostro modo di fare politica è invece profondamente diverso ed è basato sul fare ed ha espresso un Sindaco che meriterebbe incarichi e ruoli di più alto respiro e che sta facendo riacquistare alla nostra città la giusta dignità e quel senso di comunità da sempre cercato”.

“Al mio Dominus, questo Sindaco, avrebbe certamente risposto come me e cioè : “Resto e mi difendo!”. Solo che lui ci sarebbe riuscito, perché Alessandro è fatto così e conosce solo una direzione: Avanti!”, conclude Perretta.