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“Fuorigioco. Perde solo chi si arrende”, Beppe Signori presenta il suo libro a Ladispoli

Venerdì 8 aprile presso il Mondadori Bookstore di Viale Italia 122

“Fuorigioco. Perde solo chi si arrende”, Beppe Signori presenta il suo libro a Ladispoli

Sarà per venerdì 8 aprile, alle ore 17,30 al Bookstore Mondadori di viale Italia 122 a Ladispoli, la presentazione del libro di Beppe Signori “Fuorigioco” – Perde solo chi si arrende edito da Sperling & Kupfer.

“Fuorigioco. Perde solo chi si arrende”, Beppe Signori presenta il suo libro a Ladispoli

Nel libro l’attaccante di Foggia, Sampdoria, Bologna e Lazio ripercorre l’incubo giudiziario che lo ha visto coinvolto dal 2011 al 2021 con l’accusa di calcioscommesse, vicenda che si è conclusa con l’assoluzione dell’ex calciatore con formula piena “perché il fatto non sussiste”. Una storia amara, una vera e propria persecuzione quella vissuta dal tre volte capocannoniere della serie A. Una carriera da calciatore appena finita, da poco preso il patentino da allenatore a Coverciano, le apparizioni in Tv come commentatore
sportivo, tutto bruciato dall’assurda accusa di calcioscommesse, dieci lunghi, tormentati anni dove quello che più ti logora dentro come uomo è la consapevolezza della tua innocenza, un tempo troppo lungo ed un prezzo troppo caro per la propria libertà. Ad accompagnare nella presentazione Beppe Signori oltre alla giornalista Francesca Lazzeri, il presidente della Polisportiva S.S. Lazio Antonio Buccioni, il giornalista, scrittore e vice direttore di rai1 Angelo Mellone, il giornalista e scrittore Fabio Argentini, il dirigente ASI
Alessandro Cochi e il giornalista e scrittore Luca Aleandri. La presentazione si svolgerà nel rispetto delle normative anti-covid e al termine sarà possibile effettuare il firma-copie e scattare le foto-ricordo con il grande campione, avranno comunque la priorità tutti coloro che acquisteranno il libro presso il bookstore Mondadori di Ladispoli.

“Fuorigioco” – Perde solo chi si arrende

«Fa un caldo maledetto, a Roma. È il 1° giugno 2011. Sono venuto a trovare i miei tre figli adolescenti, sono rilassato e ottimista: non sono passati nemmeno tre mesi da quando ho ottenuto il patentino da allenatore al corso di Coverciano e attendo fiducioso la chiamata di una squadra per iniziare una nuova carriera, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo da ormai cinque anni. Sto andando alla stazione Termini per prendere il treno che mi riporterà a Bologna, quando ricevo la telefonata di Tina, la mia attuale moglie. È agitata. Mi dice che sono arrivati dei poliziotti, hanno perquisito casa nostra, hanno buttato tutto all’aria, e che un ispettore mi sta cercando.»

È cominciato così, alla fine di una gloriosa carriera sportiva e all’inizio di una possibile nuova vita, l’incubo di Beppe Signori: una persecuzione giudiziaria lunga dieci anni – dal 1° giugno 2011 al 1° giugno 2021 – che si mangerà i successi, i ricordi e i traguardi di un’esistenza intera. Una tempesta che ora – assolto dopo aver rinunciato alla prescrizione – Signori si volta a guardare come un superstite, ripercorrendola nei dettagli attraverso le parole di questo libro, consapevole di aver pagato un prezzo troppo caro per la propria libertà.

Giuseppe Signori

Giuseppe Signori, detto Beppe, è il nono marcatore di sempre nella storia della Serie A. Nel corso della carriera ha indossato le maglie di Piacenza, Foggia, Lazio, Sampdoria e Bologna, città nella quale tuttora vive. Dal 1992 al 1995 è stato giocatore della Nazionale di calcio italiana, con cui ha disputato i mondiali di USA ’94, sotto la direzione di Arrigo Sacchi. Il 1° giugno 2011 è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta legata al calcioscommesse e il successivo 9 agosto la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) lo ha radiato a vita. Dopo dieci anni di processi istituiti da più tribunali (Cremona, Bologna, Modena, Piacenza), viene assolto da tutti i capi di accusa per i reati non caduti in prescrizione, e il 1° giugno 2021 viene riabilitato dalla FIGC con un provvedimento di grazia emesso dal presidente Gabriele Gravina.

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