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Dehors, a Cerveteri la politica si scontra coi burocrati





L’assessore Ridolfi: «Cerveteri sarebbe stata pronta già 20 giorni fa se tutto avesse funzionato come doveva»

Dehors, a Cerveteri la politica si scontra coi burocrati –

«Già prima della proposta della Lega avevo iniziato a lavorare per aiutare i ristoratori della città a ottenere spazi all’aperto in più per poter lavorare in sicurezza».

Dehors, a Cerveteri la politica si scontra coi burocrati
Dehors, a Cerveteri la politica si scontra coi burocrati

L’assessore alle attività produttive di Cerveteri, Luciano Ridolfi punta i riflettori sulla situazione relativa ai dehors e alle attività di ristorazione.

Nei giorni scorsi la Lega aveva proposto all’amministrazione comunale di ampliare gli spazi esterni a disposizione dei commercianti. Richiesta che gli stessi operatori del settore avevano già avanzato all’Assessore.

Ma se da un lato, la parte politica, in questo caso l’Assessorato competente era già a lavoro, dall’altro lato la lentezza degli uffici non ha permesso di produrre materialmente, a oggi, quell’atto necessario a dare una risposta concreta ai ristoratori. In sostanza, se la macchina amministrativa avesse funzionato correttamente, Cerveteri sarebbe stata pronta già 20 giorni fa per offrire a ristoranti, bar, pub … spazi in più per lavorare in sicurezza.

Ma non solo: nell’idea concepita dall’assessore Ridolfi c’è anche la possibilità per frutterie e negozi di alimentari che sono in possesso dell’autorizzazione sanitaria per la prima trasformazione (ossia realizzare macedonie, piuttosto che offrire degustazioni di prodotti tipici locali e non) di poter estendere la loro attività all’esterno della struttura.

«Mi spiace che ad oggi Cerveteri non sia ancora pronta», ha detto Ridolfi, «ma se da un lato c’è la politica che gestisce determinati processi e dà delle indicazioni, dall’altra parte ci sono gli uffici competenti che dovrebbero svolgere la parte tecnica per assicurare la realizzazione di quei processi nel rispetto delle leggi».

«Un intoppo burocratico o di altro genere a me sconosciuto», ha proseguito ancora l’Assessore, e non politico, dunque, quello che ad oggi non ha portato ancora all’approvazione di alcun documento in tal senso, come invece accaduto proprio ieri nella vicina città balneare di Ladispoli. E non sarebbe peraltro la prima volta.

«Già in passato – ha infatti spiegato l’assessore Ridolfi – è capitato che un’idea dell’amministrazione comunale di Cerveteri tardasse a partire e invece trovasse subito applicazione nella vicina Ladispoli».

«Cerveteri sarebbe stata pronta già 20 giorni fa se tutto avesse funzionato come doveva».

È chiaro, dunque, che da parte dell’Assessore e della Giunta tutta c’è la volontà di operare in tal senso, in linea con le richieste dei commercianti.

Un percorso che andrebbe a tutelare una categoria che da oltre un anno ha visto notevolmente ridurre il proprio fatturato a causa delle limitazioni imposte dal Governo e dalle continue aperture e chiusure.

Ora, bisogna solo sperare che l’iter burocratico vada avanti velocemente così da riuscire a portare l’atto in Giunta per l’approvazione.

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