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Crescenzo Paliotta: “Sogno una Ladispoli che la smetta di guardare alla quantità, ma che guardi di più alla qualità”





Intervista al Il neo segretario del Partito Democratico di Ladispoli

di Giovanni Zucconi

Due settimane fa, l’ex Sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta, è stato eletto nuovo Segretario del Circolo del Partito Democratico di Ladispoli “Luciano Colibazzi”. Non è chiaramente un personaggio sconosciuto sulla scena politica Ladispolana. Il suo slogan da Segretario è: “Esperienza e Innovazione”. Per capire se nell’attuale PD di Ladispoli conterà più l’esperienza dei “senatori” o più l’innovazione dei “giovani”, abbiamo chiesto un’intervista proprio al nuovo Segretario. Che ce l’ha gentilmente concessa. Ne abbiamo naturalmente approfittato anche per farci raccontare quali sono i temi che il Partito Democratico di Ladispoli ritiene essere prioritari per la città.

Cominciamo con una domanda provocatoria. Qualcuno ha detto che lei sei stato nominato nuovo Segretario del Circolo PD di Ladispoli perché è un usato sicuro. È veramente così, o lei ha proposto una linea politica e un programma convincente?

“Premesso che l’usato sicuro è, appunto, sicuro, la nostra linea si riconosce in quella del Partito Democratico nazionale. A livello locale, gli obiettivi generali si trovano nel programma elettorale che abbiamo depositato alle ultime elezioni. Poi si tratta di decidere, di volta in volta, su quali obiettivi o battaglie spingere di più. Ci tengo comunque a sottolineare che il mio impegno guiderà soprattutto una transizione.”

Si spieghi meglio

“Sarà un impegno di transizione verso dei giovani che si sono iscritti, e che stanno già lavorando molto bene. E che da qui a non molto tempo prenderanno un maggiore peso nel partito. Il nostro sarà comunque sempre un lavoro collegiale. Il Segretario tira le file, ma il lavoro lo si fa sempre tutti insieme.”

Crescenzo Paliotta: “Sogno una Ladispoli che la smetta di guardare alla quantità, ma che guardi di più alla qualità”
Crescenzo Paliotta

Ha trovato un PD in salute a Ladispoli?

“Il Circolo PD di Ladispoli sta vivendo un momento di ripresa. Sono aumentati gli iscritti, e ho verificato il ritorno di alcuni tesserati che negli ultimi anni non avevano rinnovato la tessera. E poi c’è l’ingresso di molti giovani e giovanissimi. Grazie all’impegno di Giacomo De Luca, si è ricostituito il Circolo dei Giovani Democratici. E questa è una bellissima novità.”

Trovo positivo che nel suo partito, a Ladispoli, si stia dando tutto questo spazio ai giovani. La mia impressione è che però, troppo spesso, i giovani vengano usati in campagna elettorale come specchietto delle allodole.Ma poi, a conti fatti, contano sempre abbastanza poco quando si tratta di definire le linee politiche, o di prendere delle decisioni.

“Oggettivamente, negli anni passati, c’è stata una mancanza della presenza giovanile. Ma, nell’ultimo anno e mezzo, c’è stato un netto ritorno dei giovani che si iscrivono al PD. Non so se questo sia un fatto solo locale. Vediamo se questa prospettiva positiva verrà mantenuta. Piccoli segnali ce ne sono in proposito. Quest’anno nella provincia di Roma, i tesserati sono stati il 10% in più. Si sta assistendo ad una netta inversione di tendenza rispetto agli anni passati. Tutto questo in una fase, che dura da molto tempo, molto difficile per la vita associativa di tutti i partiti. Ma c’è da dire che noi sul territorio ci siamo sempre, e non ci presentiamo solo in campagna elettorale come fanno quasi tutti gli altri.”

Avete aperto tanti fronti con l’Amministrazione di Ladispoli. Quali sono quelli più importanti?

“Ce ne è uno che da una parte è simbolico, e dall’altro però è anche di grande sostanza. Ed è il fatto che da sette anni il centro di arte e cultura, l’Auditorium Massimo Freccia, che può essere un teatro o un cinema, è chiuso. Nel 2026 fu frequentato da molti cittadini di Ladispoli, per seguire gli spettacoli che avevamo organizzato. Ma ormai da sette anni è chiuso. Questo dimostra la incapacità amministrativa della maggioranza. Perché si può sbagliare un anno o due, ma non per sette anni. Da cinque anni il Comune lo ha affidato ad una società che finora non ha pagato un euro di affitto. I lavori sono sospesi da anni, e le tegole sono ammucchiate sul tetto scoperto. Tutto questo accade mentre ci sono disponibili, da tre anni, 900 mila euro di finanziamenti dell’allora Ministero della Cultura Franceschini.”

Un altro tema su cui non siete d’accordo con l’Amministrazione?

“In totale dispregio dei programmi elettorali del Sindaco, si sono da poco approvate nuove cubature commerciali per 80.000 metri cubi. Per realizzare un grande centro commerciale. Il primo di Ladispoli. Questo in totale disaccordo con quello che il sindaco si era impegnato a fare. Per non parlare del fatto che si era sempre detto che un centro commerciale naturale a Ladispoli già c’è, ed è Viale Italia. Con questa decisione si mette di mettere in crisi il commercio su Viale Italia. Questo dopo aver assicurato, in campagna elettorale, che non avrebbero concesso spazi al grande commercio, per non danneggiare i piccoli commercianti “locali e storici”.

C’è un confronto con l’Amministrazione anche sui temi sociali?

“Il fatto positivo è che è stato da poco approvato il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Adesso bisognerà trovare i fondi. Per il resto, con questa Amministrazione si è avuta una gestione soprattutto finanziaria. Hanno messo a disposizione dei fondi per il sociale. Ma poi non c’è stata una capacità di dialogo. Una capacità di stare efficacemente su tutti i fronti.”

E sul fronte dei lavori pubblici?

“Sul fonte dei lavori pubblici ci sono dei gravi ritardi. Quando abbiamo lasciato l’Amministrazione, erano disponibili sette milioni di euro da parte della Regione per la lotta all’erosione. Questo progetto non riesce a partire dopo tutti questi anni. Ci sono anche due milioni di euro per ristrutturare Torre Flavia. Anche questi risalgono a sette anni fa. Si sono cominciate a realizzare le piste ciclabili, ma per cinque anni siamo stati fermi. Così come in cinque anni non è stato costruito neanche un metro lineare di marciapiedi. Per non parlare delle strisce pedonali che, sulle strade principali di Ladispoli, non si vedono quasi più.”

Quale è la Ladispoli dei suoi sogni?

“Quella che sogno è una Ladispoli che la smetta di guardare alla quantità, ma che guardi più alla qualità. Uno dei fulcri potrebbe essere il mettere finalmente a disposizione della cittadinanza un teatro, un cinema e un auditorium. L’altro, a mio parere, è la realizzazione di un approdo turistico.”

Sta proponendo un porto turistico a Ladispoli?

“Certamente. Quando eravamo in Amministrazione arrivammo con questa proposta fino alla Conferenza dei Servizi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ma sette anni fa il nostro progetto di un approdo turistico fu respinto, perché mancava ancora un Piano Regionale dei Porti. Adesso questo Piano c’è, e nelle sei previsioni, di tutto il Lazio, di un porto di piccole dimensioni, c’è anche Ladispoli. E noi riteniamo che un approdo turistico possa risolvere i problemi dei pescatori, della Capitaneria di porto, e quindi della sicurezza della navigazione. E, soprattutto, potrebbe portare a Ladispoli un turismo di qualità.”