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«Così si incentivano i circhi con animali»

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Così si incentivano i circhi – L’incaricato alla Tutela degli Animali: «In attesa di modifiche nelle leggi nazionali continueremo a vigilare per salvaguardare gli animali» 

Così si incentivano i circhi – Fa ancora discutere, a distanza ormai di qualche settimana, l’approvazione da parte del consiglio comunale del nuovo regolamento per la concessione di aree da destinare agli spettacoli viaggianti, luna park e circhi.

A essere principalmente contestato è in particolar modo il punto riguardante i circhi con animali.

Tra i punti maggiormente criticati c’è la possibilità di attendamenti anche in aree private, «in contrasto con la normativa nazionale» per Vincenzo Vona in passato delegato alla tutela degli animali e che ad oggi continua a battersi per gli amici a quattro zampe e contro l’attendamento in città di circhi con animali al seguito.

C’è poi la questione principale legata in particolar modo alla “priorità” data dall’amministrazione comunale in caso di più richieste giunte agli uffici comunali.

Nel regolamento è infatti specificato che in caso di più richieste andrà data priorità in base «all’anzianità di attività svolta sul territorio comunale».

In sostanza, dunque, «dato che negli ultimi anni a Ladispoli sono stati diversi i circhi con animali ospitati – ha spiegato Vona – qualora domani una diversa attività, che magari non prevede l’utilizzo di animali chiedesse al Comune di essere ospitata, ma in quel momento fossero presenti altre richieste di attività che negli anni precedenti hanno avuto modo di esibirsi in città, la precedenza sarebbe data a queste ultime.

E dato che in città, negli ultimi anni, i circhi ospitati avevano animali al seguito, di fatto, anche in futuro la situazione non cambierà».

Punto contestato anche dal Movimento 5 Stelle che in sede di consiglio aveva presentato un emendamento, però bocciato, dove si puntavano i riflettori al regolamento approvato nel 2014 riguardante il possesso e la tutela degli animali e che al suo interno prevedeva, in caso di pluralità di richieste, la proprità «al complesso che non utiliza animali nei propri spettacoli».

C’è poi la questione relativa all’individuazione delle aree da destinare a questa tipologia di spettacoli.

Secondo il nuovo regolamento approvato dalla massima assise cittadina «l’esercizio di attività di spettacolo viaggiante nelle aree private è soggetto a titolo autorizzatorio rilasciato dal Comune di Ladispoli ed è consentito esclusivamente secondo le modalità, i luoghi e i periodi che saranno appositamente individuati con specifica deliberazione di giunta comunale».

Punto per i 5 Stelle «in constrasto con la legge 337/68» che prevede «esclusivamente aree comunali sia perché la stessa legge non ammette deroghe dall’elenco delle aree individuate annualmente dalle amministrazioni comunali».

Tutti punti, quelli presentati dai grillini, bocciati dalla maggioranza in consiglio comunale in quanto «il regolamento – come spiegato durante la massima assise cittadina – era stato portato all’attenzione del Revisore dei Conti di cui era stato acquisito il parere».

Per essere dunque ammessi, i consiglieri avrebbero dovuto presentare preventivamente gli emendamenti così da sottoporli alla stessa valutazione. ”Giustificazione” che però non ha convinto né i consiglieri durante la seduta del consiglio, né gli animalisti: «I documenti – ha spiegato Vona – non vanno certamente a intaccare l’aspetto economico del testo». 

Altra questione, poi, relativa a questo tipo di manifestazioni, è la pubblicità. Molte volte gli animalisti hanno puntato i riflettori sulle modalità di fare pubblicità. Vele in giro per la città, volantini sparsi qua e là anche sulle vetrine dei negozi.

A focalizzarsi su quest’aspetto è stato il consigliere di minoranza Marco Pierini: «Capita regolarmente, in particolare con i circhi, che vengano fatte affissioni abusive ”fai da te” sulle plance comunali, su vetrine commerciali, su muri e manufatti vari.

Viene inoltre fatta sempre con maggiore frequenza pubblicità sonora su vele e veicoli diversi sulle strade comunali, tale pubblicità è espressamente vietata dal regolamento comunale sulla pubblicità, che richiama anche il divieto previsto dal codice della strada.

In alcuni casi si è proceduto a sanzionare le irregolarità – ha scritto Pierini nel suo emendamento – nonosante ciò i circensi hanno continuato a impiastrare la città senza pagare i dovuti tributi. Evidentemente non trovano economicamente conveniente comunque pagare una multa ogni tanto.

Occorre quindi intervenire decisamente contro questo malcostume che arreca alle casse comunali anche un considerevole danno erariale». Da qui la proposta, però bocciata, di prevedere tra le sanzioni anche la «revoca immediata dell’autorizzazione».

Dal canto suo il Capo segreteria del sindaco incaricato alla Tutela degli Animali Miska Morelli è molto chiaro: «Questa amministrazione è e sarà sempre per la salvaguardia degli animali».

Certo è che se le leggi a livello nazionale non subiranno un drastico cambio di rotta, sarà impossibile per l’amministrazione poter operare un qualsiasi divieto di attendamento sul proprio territorio a questo tipo di realtà, senza incorrere, come già accaduto in passato, in ricorsi inesorabilmente persi da parte dell’amministrazione.

Fino a quel momento dunque il comune proseguirà sull’unica strada al momento percorribile: quella, cioè, del controllo «per assicurarsi che vengano rispettate le leggi, informando, in caso di presenza sul territorio di attività con animali, tempestivamente la Asl per effettuare i dovuti controlli».

Nel frattempo si sta lavorando a un documento che potrebbe portare in futuro, grazie anche alla possibilità di qualche incentivo, circhi senza animali. Fino a quel momento la guardia resterà comunque alta. Il tutto per la salvaguardia degli amici a quattro zampe (domestici e non).

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