Da un lato l’Rt sotto a uno, dall’altra parte i posti letto in terapia intensiva sopra al 30% della capienza. Dalla Campania arrivano ambulanze private con persone positive al covid
Coronavirus: il Lazio verso la zona arancione? Si decide oggi –
La Regione Lazio rischia di passare da zona gialla a zona arancione. La decisione come riportato da Romatoday arriverà oggi durante la cabina di regia Benessere Italia.
Una decisione che sarebbe accolta anche favorevolmente dall’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato anche se proprio lui ha annunciato l’Rt al di sotto dell’1.
Un dato positivo che difficilmente potrebbe portare la Regione a un livello di allerta superiore a quello previsto ad oggi.
Ma, sempre come riportato da Romatoday, se da un lato l’Rt si attesta al di sotto dell’1, dall’altra parte la percentuale di posti letto in terapia intensiva occupati ha superato la soglia critica diffusa dall’Agenas.

Per l’agenzia l’asticella è al 30% mentre nella Regione è ora al 32%.
Per quanto riguarda invece i ricoveri in area ‘non critica’ la soglia dei posti letto occupati dai pazienti covid in questo momento è pari al 49%, con la soglia definita al 40%.
Dato questo che potrebbe derivare sicuramente dall’arrivo nella Regione Lazio di positivi covid dalla Campania.
Da giorni infatti sono in arrivo nel Lazio ambulanze private con persone affette covid che chiedono cure negli ospedali di Latina, Frosinione e rispettive province.
Dati, questi che potrebbero dunque determinare il passaggio della regione da zona gialla ad arancione con norme più stringenti per quanto riguarda la mobilità e le attività di ristorazione.
Qualora infatti fosse confermata la zona arancione, sarà possibile spostarsi solo nel proprio comune dalle 5 alle 22 senza dover motivare lo spostamento. Saranno vietati i movimenti verso altri comuni e Regioni, tranne in caso di esigenze lavorative, di salute o necessità.
Inoltre bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie saranno chiusi con la sola possibilità di effettuare l’asporto fino alle 22 e il divieto di consumare, in caso di asporto, nelle vicinanze dei locali.
Resterebbero aperte le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie.
In caso di transizione verso la fascia più rigida, il Lazio dovrà adottare nuove norme. Nella zona arancione è possibile spostarsi solo nel proprio comune dalle 5 alle 22, senza dover motivare lo spostamento. Vengono vietati i movimenti verso altri comuni e altre regioni, tranne nei casi di esigenze lavorative, di salute o di necessità. Inoltre in zona arancione sono chiusi bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie.
È consentito solo l’asporto, fino alle 22. Non si può consumare, in caso di asporto, nelle vicinanze dei locali. Nella fascia arancione si continuerà ad andare di presenza nelle scuole per l’infanzia, alle elementari e alle medie“.
Una zona, quella arancione, che non dispiacerebbe all’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato in un’intervista al Messaggero: “Non nego che a me dispiacerebbero maggiori cautele, maggiore prudenza anche nel Lazio, con il posizionamento in zona arancione. Questo premesso, il nostro Rt sta diminuendo, probabilmente ci assesteremo sotto all’1, mentre la settimana scorsa eravamo a 1,04. In sintesi: stando ai numeri non dovrebbe esserci il passaggio in zona arancione”.
Anche dal punto di vista dei ricoveri, D’Amato spiega che “negli ultimi giorni sono diminuiti, ma è aumentata la complessità”.









