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Coronavirus, gli italiani “snobbano” le regole? Litorale romano affollato nel weekend





L’appello degli esperti: “La gente deve capire che deve stare a casa, altrimenti non ne usciamo. E deve farlo in tutta Italia, non solo nelle aree più colpite”

Coronavirus, gli italiani “snobbano” le regole? Litorale romano affollato nel weekend –

Le restrizioni imposte dal Governo per cercare di limitare il contagio da coronavirus sembrano non sortire alcun effetto sulle persone. Specie in quelle città, in quei paesi dove il contagio sembra essere ancora assente.

Sospensione delle attività educative a scuola, didattica a casa, over 65 e persone affette da patologie invitate a restare a casa e a limitare gli spostamenti.

I “consigli” contenuti in tutti i decreti che dal primo contagio riscontrato a Codogno continuano a essere contenuti in tutti i decreti del Governo. Lo ripetono esperti, lo ripetono dal governo Conte, dalla Protezione civile, i medici, gli infermieri, i sindaci delle amministrazioni comunali di tutta Italia.

Coronavirus, gli italiani "snobbano" le regole? Litorale romano affollato nel weekend
Coronavirus, gli italiani “snobbano” le regole? Litorale romano affollato nel weekend
(nella foto il lungomare di Ladispoli preso d’assalto. Foto di Luigi Cicillini e Attilio Consorti)

Ma ancora oggi la situazione, nella maggior parte del Paese sembra proprio non scalfire le coscienze. Ieri sull’Aurelia lunghe code in direzione mare hanno mandato in til il traffico. Lungomare ladispolano e annesso viale Italia, gremito di famiglie con bambini al seguito per una bella giornata di sole. Anziani in giro, seduti sulle panchine, ai bar, all’interno dei negozi.

Coronavirus, gli italiani "snobbano" le regole? Litorale romano affollato nel weekend
Coronavirus, gli italiani “snobbano” le regole? Litorale romano affollato nel weekend (nella foto Ostia)

Il decreto del Governo nella città balneare sembra non essere entrato in vigore, a eccezione per le coscienze dei commercianti che hanno già provveduto a sospendere attività, a indicare la distanza di sicurezza da rispettare, a rinunciare a qualche tavolo all’interno del proprio ristorante per garantire la salute a tutti i clienti.

Situazioni simili si sono verificate anche a Ostia, con il lungomare preso d’assalto.

Coronavirus, gli italiani "snobbano" le regole? Litorale romano affollato nel weekend
Coronavirus, gli italiani “snobbano” le regole? Litorale romano affollato nel weekend (nella foto la passeggiata di Santa Marinella)

E senza andare troppo lontano, anche a Santa Marinella la passeggiata era stracolma di persone.

Alla faccia degli appelli che quotidianamente, h24 gli enti istituzionali preposti all’emergenza stanno lanciando per sensibilizzare la popolazione a prestare attenzione, evitare posti affollati, restare a casa e limitare gli spostamenti.

Coronavirus, gli italiani "snobbano" le regole? Litorale romano affollato nel weekend
Coronavirus, gli italiani “snobbano” le regole? Litorale romano affollato nel weekend (nella foto piazza Leandra a Civitavecchia)

Esempio di irresponsabilità collettiva anche quanto accaduto sabato sera a Civitavecchia, con una piazza Leandra stracolma all’inverosimile di gente.

“La gente deve capire che deve stare a casa, altrimenti non ne usciamo. E deve farlo in tutta Italia, non solo nelle aree più colpite”. A dirlo è Roberto Burioni, ordinario di virologia e microbiologia dell’Università San Raffaele di Milano, all’adnkronos.

“Fate come me: vivo a Milano e sto in casa da due settimane. Vado a lavorare, faccia la spesa con la massima cautela e stasera andrò da Fazio ma non gli darò la mano e starò a un metro di distanza da tutti. E così stanno facendo anche mia moglie e mia figlia a Urbino. Contro questo virus è importante oggi il massimo impegno da parte di tutti noi. In attesa di tempi migliori”.

“Possiamo vincere – continua il virologo – solo se le persone si responsabilizzano. Questo virus si trasmette con i contatti umani, quindi andare al cinema, in palestra, al mercato non va bene. Bisogna uscire solo per le cose importanti. E rispettare le indicazioni sull’igiene delle mani e sul fatto di stare ad almeno un metro di distanza dagli altri. Non minimizziamo i rischi del nuovo coronavirus, che non è un’influenza. E dobbiamo attenuare questa epidemia. Anche perché altrimenti – avverte Burioni – il pericolo non riguarderà solo le persone infettate da Covid-19, ma anche chi magari ha un incidente e in ospedale rischia di non trovare assistenza”.

Un’emergenza sanitaria che non è detto passi con l’arrivo di temperature più miti e della bella stagione.

“L’arrivo della stagione più calda – ha detto Burioni – potrebbe rallentare la diffusione del coronavirus e questa potrebbe essere una speranza dei prossimi mesi”.

Una speranza, non una certezza. Intanto però è necessario “cercare di ridurre i contatti sociali al minimo”.

“Non tutti i virus si trasmettono allo stesso modo nelle diverse stagioni, è il caso dell’influenza”, ha proseguito ancora Burioni.

“Cosa fa questo coronavirus non lo sappiamo, ma possiamo sperare che con l’arrivo del bel tempo si trasmetta molto meno”.

Ma “in attesa della bella stagione oggi dobbiamo rallentare l’epidemia. Il destino è nelle nostre mani. Il virus si trasmette attraverso i contatti personali, e dobbiamo ridurli al minimo. Tutto quello che non è indispensabile dovremmo avere la forza di non farlo più. Ma dobbiamo tenere duro perché queste settimane sono decisive e non dobbiamo mollare, alla fine possiamo vincere”.