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Coronavirus, Draghi: “Sui vaccini chiarito con la Regione Lazio”





Il Presidente del Consiglio: “Avere delle date implica che il Governo deve sapere esattamente il valore dei parametri rilevanti”

Coronavirus, Draghi: “Sui vaccini chiarito con la Regione Lazio” –

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi è stato impegnato in una conferenza stampa in cui ha risposto a una serie di domande proposte dalla Stampa.

Nel corso del question time, la giornalista di La7 Alessandra Sardoni ha posto delle specifiche domande per comprendere quando e se il sistema fin qui adottato delle chiusure sarà superato.

Oggi il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti aveva infatti lamentato al quotidiano La Repubblica che le dosi dei vaccini mancavano.

Mario Draghi ha voluto specificare che il problema mosso da Zingaretti è reale.

“Sulla questione che le dosi mancano c’è stato un disguido di quel tipo effettivamente, non di più”, ha detto il Presidente del Consiglio.

“Il generale Figliuolo – ha poi aggiunto – è perfettamente al corrente e consapevole ed è già stato chiarito con la Regione Lazio”.

Draghi si dice rassicurato dall’attività di controllo operata dal nuovo super commissario all’emergenza.

“Io sono molto ottimista sull’andamento del programma vaccinale e sul clima di cooperazione tra Regioni e Stato”, ha aggiunto.

La data del 30 aprile

Draghi ha poi voluto chiarire la posizione ufficiale attorno alla data di scadenza del Dpcm: il fatidico 30 aprile, indicato come ultimo giorno in cui l’Italia potrà tornare ad avere regioni gialle.

“Nell’ultimo decreto si dice anche che qualora l’andamento delle vaccinazioni e l’andamento dei contagi mostrassero le possibilità, si possono riconsiderare le possibilità anche prima”, spiega il Presidente.

“Avere delle date implica che il Governo deve sapere esattamente il valore dei parametri rilevanti a una certa data”, chiarisce Draghi.

Ad influenzare le riaperture e le chiusure saranno ovviamente tutta una serie di dati e di diversità tra Regioni, “anche insospettabili” commenta Draghi.

“Le Regioni che sono più avanti nella campagna vaccinale con i più vulnerabili è chiara che sarà più semplice riaprire”, conclude.

Claudio Lippi