La Hack è stata anche campionessa di atletica: la giovane Isabella Papa ha così partecipato a delle riprese al fianco di Cristina Capotondi che sono state girate allo Stadio dei Marmi di Roma
Cerveteri, Isabella Papa partecipa al film su Margherita Hack –
Le riprese si sono tenute l’11 e il 12 aprile allo Stadio dei Marmi, una struttura realizzata sul lungotevere a Roma proprio nell’epoca in cui Margherita Hack era una giovane atleta.
Una parte della vita della famosa astrofisica italiana poco nota e risalente al Ventennio.
Ad interpretare la scienziata sarà Cristina Capotondi per la regia di Giulio Base in un film biografico.
In questa sequenza è stata scelta per recitare anche la giovane atleta di Cerveteri Isabella Papa.
Isabella Papa è cresciuta agonisticamente in seno alla Tirreno Atletica Civitavecchia ed ha fatto parte del gruppo sportivo dell’Esercito Italiano e della nazionale Under 23 con la quale ha vinto il bronzo a squadre ai campionati europei di cross in Francia e con cui ha collezionato 4 titoli italiani sul mezzofondo.
Isabella com’è stata la tua esperienza davanti alla telecamera?
Mi sono sentita a mio agio: non era la prima volta perché in passato mi era capitato altre volte di essere intervistata durante le gare di livello a cui ho partecipato.
Questa è stata un’esperienza costruttiva e positiva, che considero come una ciliegia sulla torta. Ho avuto modo di osservare l’ambiente del set e come lavorano gli attori ed è stata un’occasione formativa.
Era la prima volta che correvi allo Stadio dei Marmi?
In realtà no, ma era tanto tempo che non lo visitavo: mantiene sempre un’atmosfera bellissima. È un posto unico.
Qual è stata la tua impressione del lavorare al fiano di un’attrice come Cristina Capotondi?
Ho corso accanto e di fronte lei, ci ho parlato e mi sono resa conto dell’importanza di quello che stava facendo: è stata una bella esperienza quella di porter osservare il suo lavoro: sul campo si apprendono tante cose.
Ho dato come sempre del mio meglio e questa occasione mi ha dato tanto. Lavorare al fianco di Cristina Capotondi è stato un onore.
Sono convinta che Cristina Capotondi stia interpretando il ruolo al massimo e penso che sia perfetta in esso.
Conoscevi la figura di Margherita Hack e cosa pensi di questa donna che in un’epoca come quella in cui ha vissuto è riuscita a tagliare traguardi sia sportivi che accademici?
In un’epoca come quella in cui ha vissuto non era facile emergere. Mi sono informata su di lei e l’ho trovata una figura unica.
Penso che sia stata una donna con un forte carattere è riuscita ad ottenere incredibili risultati in un periodo quello della guerra e del fascismo, molto più difficile rispetto a quello in cui viviamo noi oggi. Ha saputo distinguersi.
Nella tua vita sei passata dalla disciplina agonistica all’indossare una divisa; la Hack è stata atleta e scienziata: secondo te la disciplina ha importanza?
Più hai disciplina più vai avanti nella vita. Margherita Hack ha spiccato nella vita: ha avuto risultati ottenuti con costanza.
Per mia esperienza con l’impegno e la costanza nello studio si possono ottenere ottimi risultati e si deve tentare fino alla fine.
Claudio Lippi









