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Cerveteri, il Mattei si apre al mondo con il progetto Erasmus Plus





L’istituto superiore di Cerveteri entra nel consorzio di scuole Promimpresa e partecipa per la prima volta al progetto Erasmus Plus

All’Istituto Superiore Enrico Mattei tira un vento internazionale, infatti, nei mesi scorsi, una delegazione di studenti e un gruppo di docenti hanno potuto prendere parte al progetto Erasmus Plus con cui sono volati a Malaga, in Spagna. Il viaggio, totalmente gratuito, è stato reso possibile dal consorzio di scuole di cui il Mattei è parte integrante; il consorzio fa capo a Promimpresa, un’agenzia che si occupa di rendere possibile la mobilità internazionale.

Sono stati ben 39, tra studenti e docenti, i partecipanti all’iniziativa che si è svolta a cavallo tra febbraio e marzo. Inizialmente, dovevano essere solo 10 i ragazzi a partire, ma la partecipazione è stata estesa a ben 28 di loro. La possibilità è stata data agli studenti ritenuti più meritevoli sulla base di parametri di giudizio scolastici.

Il progetto ha offerto agli studenti, frequentanti le classi quarte e quinte, l’opportunità di partecipare a un tirocinio. Nello specifico, si trattava di uno stage lavorativo di 15 giorni, inerente al percorso di studi del singolo studente. Le mansioni spaziavano da incarichi in delle Onlus, a lavori nella scuole di lingue, fino ad arrivare a impieghi in alcuni esercizi commerciali. Questo perché a partecipare sono stati alunni provenienti dai diversi indirizzi del Mattei.

Quello di quest’anno è stato un progetto pilota, un approccio nuovo, non limitato al solo studio della lingua, ma in cui si viene catapultati in una vera rete lavorativa internazionale. Come internazionali sono i fondi che hanno permesso che l’intera esperienza fosse gratuita, anzi, seppur minimamente, retribuita.

Progetto Erasmus Plus, le parole dei partecipanti

“Aspettavamo da tanto la possibilità di poterci aprire a un contesto internazionale e siamo rimasti entusiasti. E’ stata una vera e propria occasione di emancipazione per gli studenti, che hanno allargato lo sguardo verso il futuro” dice la professoressa Valentina Pelato, docente a capo del dipartimento di lingue. “I ragazzi hanno anche dovuto gestirsi completamente nelle loro abitazioni: dovevano rispettare orari, organizzarsi con le faccende domestiche e gestire anche la convivenza con gli altri ragazzi”.

“Noi professori li abbiamo accompagnati, ma le nostre abitazioni erano distanti e loro si interfacciavano direttamente con l’agenzia di hosting. Sono stati sempre puntuali a lavoro e, addirittura, eravamo noi a chiamarli per sapere se tutto fosse sotto controllo” spiega la professoressa.

Infatti, i ragazzi sono stati accompagnati da 2 gruppi di docenti, suddivisi in 2 turni. L’intera delegazione ha poi organizzato visite culturali a Granada, al museo Picasso e anche nei piccoli paesini di Frigiliana e Nerja. Non solo, i professori stessi hanno vissuto un’esperienza unica, frequentando un corso, svolto interamente in lingua inglese, orientato a spiegare le nuove pratiche pedagogiche.

“Ho lavorato all’interno di una scuola di lingua – esordisce Barbara Capata, una delle ragazze partite per Malaga – dove ho fatto un lavoro amministrativo. Mi sono interfacciata con un’altra cultura e ho acquisito una conoscenza pratica del mondo del lavoro spagnolo. Ho imparato come usare al meglio i servizi o ancora alcuni compiti prettamente tecnici. I colleghi sono stati sempre cordiali e anche la convivenza è stata fantastica. Insomma, un’esperienza promossa”.

All’origine del progetto

Tutto questo è stato reso possibile dall’input arrivato da Aurora Spurio alla professoressa Quinta Donnini. Aurora Spurio si occupa da 35 anni di risorse umane ed è impegnata nella formazione professionale di operatori del turismo. Ha un istituto di formazione privato, l’Hotel School University e un’agenzia del lavoro, l’Hospitality Service Group Italia che annualmente inserisce diverse migliaia di operatori nel mondo dell’industria turistica. Aurora ha stimolato la professoressa Donnini, che, inizialmente titubante, ha preso a cuore la causa coinvolgendo tutto l’istituto nella candidatura.

“Dopo le mie chiacchierate con Aurora – racconta la professoressa Donnini – ho parlato a lungo con Jasmine Gatti, una delle referenti di Promimpresa. Le riunioni con lei sono state fondamentali e alla fine abbiamo proposto un progetto. Era il 2021, poi quando le norme covid si sono allentate, siamo riusciti a partire. Per i ragazzi del territorio è un’esperienza altamente formativa e ci sembrava giusto offrirla per continuare il lavoro che svolgono l’IC Giovanni Cena e l’IC Salvo D’Acquisto”.

“Un ringraziamento doveroso va al nostro preside, Roberto Mondelli, sempre presente anche nel periodo estivo. Tra l’altro, siamo già a lavoro per il viaggio del prossimo anno. Ora, attendiamo solo la risposta”.

Giorgio Ripani