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Caso Vannini, dopo cinque anni arriva la condanna per omicidio volontario

14 anni per Antonio Ciontoli, 9 anni e 4 mesi per i componenti della sua famiglia

Caso Vannini, dopo cinque anni arriva la condanna per omicidio volontario-

Sono quattordici gli anni per omicidio volontario con dolo eventuale per Antonio Ciontoli e 9 anni e 4 mesi per i componenti della sua famiglia, per concorso anomalo in omicidio, in base all’articolo 116 del codice penale.

Così si chiude l’Appello bis sull’omicidio di Marco Vannini, il giovane di Cerveteri morto a casa della sua fidanzata, a Ladispoli, la notte tra il 17 e il 18 maggio di cinque anni fa.

“Non hanno alzato un dito per aiutare Marco” Dice il Pg prima che la Corte si ritirasse per deliberare.

E parecchie sono state le domande restate sospese.

“Tutti si rendevano conto della gravità della situazione, dell’aggravarsi delle condizioni di Marco” , afferma Franco Coppi.

Vedo un uomo convinto di farcela da solo e di nascondere il colpo d’arma da fuoco”. E L’avvocato Grazi a fargli eco dicendo che «Senza la pubblicazione delle intercettazioni e i video sarebbe stato un incidente domestico”.

“Nessun pietismo, nessun accanimento, ma sono state concesse delle attenuanti inconcepibili. Dovremmo essere qui a parlare di una pena per Antonio Ciontoli di 21 anni”.

Sempre per il legale «I dialoghi di Federico dimostrano che sia lui a dirigere l’orchestra. Vanno a cercare un aiuto, altro che confessare, altro che chiamare i soccorsi.
“In quello spazio c’erano tutti e tutti sentivano quello che stava accadendo”.


“Troppo facile dire che la morte era prevedibile – ha aggiunto l’avvocato Pietro Messina – Appare evidente che la famiglia
Ciontoli non fosse consapevole” .

Mamma marina è soddisfatta della sentenza “quello
che volevamo noi è che fosse dato l’omicidio volontario a tutta la famiglia e finalmente dopo cinque anni siamo riusciti a dimostrare quello che
era palese sin dall’inizio: Marco è morto dentro quella casa e loro stavano lì e non lo hanno soccorso”, dice, con una voce spezzata dall’emozione.

“Alla fine ce l’abbiamo fatta”.


Anche papà Valerio fa eco alle parole di Mamma Marina, in merito alle scuse di Antonio Ciontoli in aula per l’omicidio del figlio: «Ha chiesto scusa oggi, ha chiesto
scusa alla precedente sentenza, ma per il 95% ha parlato della sua
famiglia e a noi ha rivolto solo due parole”.

“Loro hanno pensato a tutto tranne che a soccorrere Marco”.

Omicidio Vannini, Marina Conte: "Dopo 5 anni siamo riusciti a dimostrare quello che dicevamo dall'inizio, che Marco se soccorso si sarebbe salvato"

Gepostet von Baraondanews.it am Mittwoch, 30. September 2020
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