Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri invita a non drammatizzare ma allo stesso tempo chiede all’Ema di intervenire di nuovo sul siero
Astrazeneca, prof in coma a Genova per Sileri l’Ema deve valutare nuovi limiti di età –

Da una parte l’invito a non drammatizzare sui nuovi casi di trombosi che si sono verificati dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca, dall’altra parte l’invito all’Ema di intervenire di nuovo sul siero per rivedere le fasce di età di somministrazione.
A parlare, intervistato dalla Stampa, è il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri.
Sotto i riflettori questa volta è finito il caso di una docente di Genova che dopo la somministrazione del vaccino è finita in Coma.
“E’ presto per dire che a Genova ci sia un nesso causa – effetto – ha spiegato il sottosegretario alla Salute – Dobbiamo affidarci alla farmacovigilanza per avere una base scientifica”.
“Si tratta di una donna giovane e questa complicanza della trombosi, nei rari casi in cui si è manifestata, è stata notata soprattutto nel genere femminile e in una fascia d’età bassa”.
Ecco perché, dunque, per Sileri, “l’Ema dovrebbe pronunciarsi nuovamente per introdurre un limite d’età, per non bloccare o sospendere la somministrazione”.
Per Sileri, una volta individuata la fascia d’età con un rischio maggiore di trombosi, si potrebbe inserire un limite per la somministrazione di Astrazeneca o “un’avvertenza che preveda un monitoraggio di chi viene vaccinato. E’ una complicanza che una volta riconosciuta in tempo è facilmente trattabile”.









