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Alla Sagra del Carciofo si parlerà di Caterina de’ Medici

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Introdusse in Francia il carciofo. La Sagra riserverà in suo onore una sorpresa la sera del sabato 13 Aprile

Alla Sagra del Carciofo si parlerà di Caterina de’ Medici – Riceviamo e pubblichiamo:

Quest’anno scopriremo perché e a causa di chi molti dei piatti celebri nel mondo della cucina francese in realtà arrivano dall’Italia. Precisamente da Firenze e  inventati e diffusi dalla corte dei Medici Caterina de’ Medici (1519 – 1589) nipote di Lorenzo il Magnifico. Nel 1533, Caterina va sposa a Enrico d’Orleans, il futuro Enrico II, a sancire l’alleanza tra la casata francese e i ricchi banchieri italiani divenuti signori di Firenze portandosi al seguito cuochi del Mugello, pasticceri fiorentini, toscani e siciliani e un gelataio di Urbino. Tutti artigiani che faranno  scuola  a corte nell’arte dell’apparecchiare la tavola con le tovaglie damascate e il cambio dei piatti durante le portate da servire. Anche se il futuro re rimase molto deluso del suo aspetto, la sposò per motivi di stato, per fortuna arrivarono ben nove figli, tra cui tre futuri re di Francia e una regina di Spagna. Per questo la “bottegaia” dotata di un vorace appetito, ma anche di gusti molto raffinati, ricorse alla superstizione e all’arte culinaria per costruire il suo successo e anche per difendersi dal potere di Diana di Poitiers, favorita di suo marito. Insieme alle forchette, Caterina de’ Medici, portò a Parigi per le sue nozze con il duca di Orléans, quelli che sarebbero diventati i piatti più conosciuti della gastronomia francese : i macarons, le omelette, le crepes, la “francesina”, la zuppa di cipolle , divenuta poi piatto nazionale,  i bigné e soprattutto i carciofi, broccoli e asparagi; tutti cibi di cui era golosissima e stupirono così piacevolmente, per la loro bontà, i nobili francesi che celermente li diffusero nei loro feudi .

Alla Sagra del Carciofo si parlerà di Caterina de’ Medici

Soprattutto fu per merito suo che in Francia venne introdotto il carciofo, di cui Caterina De Medici era molto ghiotta  e di seguito tutta una serie di ricette che divennero in uso a corte della regina. Del crescente uso dei carciofi nella cucina italiana nel corso del Cinque e Seicento fa fede Michel de Montaigne, il celebre autore francese dei” Saggi”, annota che: “in tutta Italia vi danno fave crude, piselli, mandorle verdi, e lasciano i carciofi pressoché crudi”. Nel corso del XVI secolo, della pianta sono sottolineate da vari autori le proprietà afrodisiache. Caterina de Medici era convinta che “I carciofi scaldano il sangue e spronano in modo naturale al gioco amoroso di Venere, sono buoni per lo stomaco e fanno venire appetito, sono tanto apprezzati per la loro bontà che non si combina un sontuoso banchetto senza carciofi”.

Di questo e di tanto altro parleremo alla Sagra del Carciofo ricordando Caterina De Medici e il grande merito che ebbe nel diffondere in Europa il nostro prodotto favorendone l’utilizzo per le sue proprietà.

Per questo la Sagra  riserverà in suo onore una sorpresa  la sera del sabato 13 Aprile …vi aspettiamo a svelare cosa il presidente Claudio  Nardocci e la Pro Loco di Ladispoli hanno in serbo per noi…

Caterina Luisa De Caro

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