La testimonianza di uno dei soccorritori della famiglia vittima dell’accoltellamento. Migliorano le condizioni di salute della moglie di Fabrizio Angeloni. Per oggi attesa la convalida del fermo dell’uomo
Accoltellamento Ladispoli, la figlia: “Salvate mamma” –
“Salvate mamma”. Questo avrebbe detto la figlia di Fabrizio Angeloni, il 49enne ladispolano che nei giorni scorsi avrebbe accoltellato moglie e figlia in casa loro, a via Milano, e si sarebbe poi colpito al petto con la stessa lama.

A riportare queste parole uno dei soccorritori arrivati nella casa di via Milano quella mattina, come riporta il Messaggero.
Tutti e tre erano stati trasportati in ospedali romani. La più grave era la moglie di Fabrizio Angeloni sottoposta a un delicato intervento al San Camillo di Roma per le molteplici ferite al petto che gli erano state inflitte. Le sue condizioni di salute sembrerebbero essere in miglioramento.
La figlia si trova invece ricoverata all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro e non sarebbe in pericolo di vita.
Fabrizio Angeloni, nel tardo pomeriggio di giovedì è rientrato in sala operatoria perché perdeva ancora sangue ed è stato sottoposto a intervento.
Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia che stanno cercando di ricostruire quanto accaduto quella mattina nell’appartamento vista mare di via Milano.
Secondo una prima ricostruzione, alla base del drammatico gesto, ci sarebbe la crisi coniugale che i due stavano attraversando. Angeloni da qualche tempo era andato via di casa. Probabilmente non si dava pace per quella storia finita.
Per la giornata di oggi dovrebbe arrivare la convalida del fermo.
La Procura di Civitavecchia nel decreto di fermo, come riporta Il Messaggero, parla dell’indagato come “dotato di pervicace pericolosità criminale”. La misura di custodia cautelare avanzata dai pubblici ministeri è stata richiesta per pericolo di reiterazione del reato e disposta dal giudice delle indagini preliminari.









