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Abbattimenti a Cerenova, attivista ha un malore mentre manifesta

Aveva iniziato lo sciopero della fame. Gubetti: “Mi piange il cuore a vedere gli alberi abbattuti, ma la sicurezza delle persone è fondamentale. Erano marci dentro”.

Abbattimenti a Cerenova, attivista ha un malore mentre manifesta –

Marco Piracci è finito in ospedale: un malore mentre tentava di presidiare gli eucalipti di via dei tirreni a Cerenova che gli operatori del Comune erano venuti ad abbattere.

Piracci aveva iniziato da alcuni giorni uno sciopero della fame per sensibilizzare le persone sul problema degli abbattimenti degli alberi.

Il giovane attivista dell’ambiente ha avuto un malore proprio mentre i tagli erano in corso e alla fine è stato necessario chiamare un’ambulanza che l’ha portato per dei controlli all’ospedale di Bracciano.

A raccontare la vicenda sono i compagni di Marco, i volontari attivisti di Cittadini per l’ambiente.

“Il gruppo sta cercando di capire perché questi alberi vengono abbattuti”, spiegano.

Il primo taglio delle alberature è iniziato l’anno scorso, poi è partito un esposto e i lavori si sono fermati per riprendere solo questa mattina.

“È un problema sia estetico che funzionale – dicono i Cittadini per l’ambiente –: abbattono alberi vecchi di 70 anni e li sostituiscono con piante nuove e troppo piccole”.

Anche alcuni residenti lamentano che quegli alberi garantivano in piena estate molta ombra.

“Chiediamo un confronto diretto tra l’amministrazione e i cittadini”, dicono gli attivisti.

Presenti questa mattina in via dei Tirreni, oltre all’attivista e ai tecnici della multiservizi, anche la polizia locale e l’Assessore Elena Gubetti.

“Gli abbattimenti erano programmati da tempo – spiega Gubetti –. Non è stata una decisione presa a cuor leggero, ma è stata presa dopo una seria analisi VTA (Visual Tree Assessmen: una metodologia di indagine utile ad esaminare le caratteristiche morfologiche e strutturali di un albero per individuarne eventuali difetti strutturali) delle piante e dopo tre perizie firmate da agronomi”.

L’Assessore spiega che gli alberi sono stati saggiati e che solo dopo le dovute analisi si è deciso di abbatterli.

“Erano marci dentro – aggiunge –. È colpa delle capitozzature che espongono la pianta a malattie e a insetti. Quegli alberi erano pericolanti e sarebbero potuti crollare”.

“Noi siamo un’amministrazione che dopo anni di abbandono di patrimonio arboreo, ha preso in mano seriamente la situazione: stiamo cercando di fare un lavoro a tutto tondo”, spiega Gubetti.

Gestione del verde e piantumazioni

Il Comune di Cerveteri da tempo rende noti tutti i programmi di gestione del verde con bollettini settimanali prodotti dalla Multiservizi.

E sulle piantumazioni Gubetti spiega che il Comune ha sfruttato le possibilità offerte dal Progetto Ossigeno della Regione Lazio.

Al posto degli eucalipti abbattuti sono state piantumate due tipi di querce che hanno già adesso un diametro di 20 e 15 centimetri, mentre al centro della piazza sorge un carrubo circondato da altri siliquastri.

“Abbiamo contattato degli esperti agronomi e dei paesaggisti. Il progetto di Cerenova è stato presentato anche a un convegno dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, ottenendone il plauso”, dice Gubetti.

“A me piange il cuore quando una pianta viene abbattuta – conclude l’Assessore –, ma quando non c’è modo per curare una pianta si deve operare in estrema ratio per garantire la sicurezza delle persone”.

Claudio Lippi

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